Vademecum PIP: ecco i costi in una tabella di facile consultazione

ioCome promesso per i nostri lettori pubblichiamo di seguito il dettaglio tecnico del bando Pip capaccese, indicando le proiezioni del regolamento per gli eventuali interessati. Abbiamo realizzato una tavola dei costi e abbiamo sottolineato tutte le richieste che sono state elencate nel regolamento comunale. Non abbiamo aggiunto niente di nostro. Nella tavola pubblichiamo quello che il richiedente va a pattuire con il Comune accettando il bando pubblico e partecipando alla richiesta d’acquisto con il siccessivo accordo di accettazione delle sue condizioni e la stipula della fideiussione bancaria. Praticamente facciamo di seguito una proiezione dell’abisso in cui si va a inserire un probabile acquirente:

(FASE 1) Costo del Polo Pip Capaccio Paestum

  1. Versamento Cauzionale  €. 20,00
  2. Primo acconto €. 20,00
  3. Secondo acconto €. 15,00
  4. Terzo, titolo saldo prima fase attuativa €. 10,00

Totale prima fase €. 65,00

(dopo i versamenti sopra elencati, il comune dovrebbe accettare un vostro progetto, che valutato dal responsabile e dalla commissione comunale, prima della comunicazione di concessione edilizia il titolare del lotto deve inoltrare al Comune di Capaccio Paestum la polizza Fideiussoria pari a euro 50,00 al metro quadrato per i metri del suo appezzamento industriale. Questo titolo è la garanzia che il Comune si avvale per la realizzazione delle opere di urbanizzazione. Dicevamo, dopo la presentazione della presente garanzia, il comune vi rilascerà la concessione edilizia)

Prima del rilascio della concessione bisogna presentare la Fideiussione bancaria(FASE 2)

Si precisa che dopo aver versato la quota relativa a 65,00 al mq. e precisamente:

A) per un lotto di 5000 mq la somma di euro 325.000,00

B) per un lotto di 2500 mq la somma di euro 162.500,00

il richiedente deve garantire al responsabile del settore una fideiussione bancaria pari a €. 50,00  al mq. con un’incidenza sul lotto :

A) 5000 mq. euro 250.000,00

B) 2500 mq. euro 125.000,00

Tali somme (l’importo della fideiussione bancaria) per ultimo, mentre si realizza l’opificio si dovranno versare al Comune o nella fase di rilascio del certificato di abitabilità. Nel regolamento Pip approvato in Marzo 2007 dall’amministrazione Marino, nel paragrafo precisa che  potrà anche succedere che nel periodo di costruzione dell’opificio il responsabile del procedimento potrà richiederne anticipazioni a tappe, e se l’imprenditore non paga entro i 15 giorni dell’avvenuta comunicazione, lo stesso potrà attingere direttamente alla garanzia fideiussoria (infatti il responsabile del procedimento si è fatto approvare dal consiglio comunale del Marzo 2007) che le fideiussioni bancarie sono a cura della sua gestione,  il quale potrà richiederne l’incasso a sua discrezione.

(FASE 3)

Obbligo di costituzione del consorzio di gestione del polo Pip :

siccome il progetto PIP prevede costi gestionali incalcolabili, perchè saranno costruiti immobili e strutture al solo scopo di far lievitare la progettazione e  l’appalto. Tutte le opere che saranno realizzate, il comune non potrà e non potrà nè gestirle, nè sostenerle, in quanto opere inutili che genereranno costi gestionali fallimentare per l’ente (si evince in modo chiaro leggendo il regolamento), si è pensato di accollare tutte le spese di gestione e manutenzione ordinaria e straordinaria al futuro consorzio (quindi agli acquirenti dei lotti).

Infatti gli operatori che acquisteranno nel comparto Pip diventeranno soci a vita di una catastrofe che giorno dopo giorno diventerà una scure di decapitazione della propria attività.

Pertanto, dovranno accollarsi dei costi fissi di gestione dell’area e delle strutture passive, (anche di gestione del Centro servizi) e tutte le spese di gestione di opere successive che saranno reclamate sul comparto Pip. Comprese le opere di extra urbanizzazione o così dette opere di manutenzione ordinarie e straordinarie dell’area (inoltre il responsabile del procedimento, personaggio ben trafficato, ha inserito nel regolamento approvato nel Consiglio Comunale di Marzo 2007 anche la previsione di una sorveglianza dell’area con un istituto di vigilanza privata), oltre al punto Art.29 del regolamento, che detta favole di walt-disney, sempre a carico delle aziende insediate. (Costo vitae) Quindi i costi annuali di previsione incidenza pro capite sono altissime.

Ultimo (prima del rilascio della certificato di abitabilità):

si dovrà conteggiare il costo totale delle urbanizzazioni primarie e secondarie e delle opere sussidiarie che sono valutate attualmente in valore di 50,00 a mq., però questo valore sarà rivalutato in base alla revisione prezzi, modifiche in corso d’opera, varianti, ecc..e tante altre, quindi la spesa potrà solo aumentare perchè si sforano le spese durante il periodo di realizzazione delle opere.

Va comunque considerato un abbattimento dei costi se arrivano finanziamenti. Che non arriverà mai in quanto è un progetto truccato e i finanziamenti sono molto esigui (3 milioni di euro) in base alla spesa complessiva prevista (32 milioni di euro).

La conferma è sotto gli occhi di tutti per quanto riguarda l’attuale corso delle opere. Infatti, è già dimissionario il collaudatore dei lavori in essere ….

Ultimo : rilascio certificato di abitabilità

in un lotto di 5.000 mq sono da considerare a saldo €. 250.000,00

Ma questo è un conto molto approssimativo in virtù di quello che succederà con la revisione dei costi

Esempio per un lotto 2500 mq. €. 125.000,00

Sintesi della proposta Pip Capaccio

Costo approssimativo incidenza mq. 125,00 / 140,00 /150,00

A) Costo totale di un lotto da 5.000 mq. = €. 575.000,00….

B) Costo totale di un lotto da 2.500 mq. = €. 287.500,00….

Z)  Per aziende già proprietari di un lotto, è previsto l’esproprio calcolato a mq. €. 36,20 (queste ultime sono due o tre in tutto)

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