UNA STRADA PER CRAXI? ALLORA INTESTIAMONE UNA ANCHE A TOTO’ RIINA

La figura di Totò Riina, il “boss della mafia”, condannato ad ergastolo per stragi e associazione mafiosa, merita di essere riconsiderata. Totò Riina è stato un grande statista, ha creato uno stato parallelo efficiente ed efficace su tutto il territorio nazionale, qualcuno obietterà che ha ucciso tanta gente ma non importa, non ha ucciso solo lui, lo hanno fatto in tanti. Inoltre in quel periodo in Sicilia c’erano tanti mafiosi, lui che poteva fare?

Alcuni esponenti del Comune di Capaccio hanno recentemente esplorato la possibilità di intestare una strada a BETTINO CRAXI. Nell’ambito dei processi di Tangentopoli Bettino Craxi ha riportato due condanne definitive (Eni-Sai e Metropolitana Milanese) per un totale di dieci anni. Quattro i processi (Enimont, Conto Protezione, All Iberian, Enel), alcuni prescritti, altri non conclusi. Craxi ha abbandonato il territorio nazionale per non farsi “incarcerare” e adesso dovremmo prenderlo come esempio? Esempio di cosa, del fatto che delinquere, a volte, può considerarsi lecito?

Qualcuno dice “Non è giusto che Craxi paghi per tutti”, noi diciamo “non è giusto che molti non abbiano pagato”. È ora di dar voce a chi pensa che la normalità è essere onesti e non il “sotterfugio”, l’interesse individuale, il “rubo io che rubano tutti”.

Volete intestare una strada a Craxi perché oltre a rubare ha fatto anche cose buone? Bene fatelo, ma allora non dimenticatevi di Riina, anche lui oltre ad uccidere faceva un’ottima cassata siciliana. Ovviamente è una provocazione.

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