UN ALBERO PER OGNI BAMBINO

La LEGGE 29 GENNAIO 1992, n. 113 – Obbligo per il comune di residenza di porre a dimora un albero per ogni neonato, a seguito della registrazione anagrafica – e poi  la LEGGE  REGIONE CAMPANIA N. 14 DEL 28-12-1992 – Obbligo per i comuni di residenza di porre a dimora un albero per ogni neonato e/ o minore adottato-  ormai dimenticate da quasi tutti i comuni consentivano (e consentono) di incrementare il patrimonio arboreo al passo con le nascite e le adozioni dei bambini.

In molti comuni del Sud il punteruolo rosso ha distrutto negli  ultimi anni quasi tutte le palme esistenti.
Al posto delle palme oggi, con aspetto negativo per il paesaggio urbano, vi sono moncherini o spazi vuoti.

Sarebbe piacevole per l’ambiente e per la bellezza delle nostre strade e piazze, nonché  utile per il nostro benessere,  piantumare alberi al posto delle palme morte e al contempo rispettare una legge italiana e una legge regionale.

Amedeo Bavoso

 

Capaccio Paestum. Piazza Carlo Santini e viale San Pio senza le palme.

 

 

 

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