Una cambiale potrà salvare la bancarotta del comune

Bancarotta al comune di Capaccio: Continua la fovola di Pinocchio con il rimbalzo di notizie da parte del “Presidente del Consiglio Comunale Paolo Paolino” seguono le smentite dell’amministrazione, ma in effetti non si pagano i fornitori per mancanza di fondi.

“Ormai niente potrà salvare il Comune di Capaccio, neanche un miracolo di Padre Pio. L’ente è alla bancarotta, non ci sono soldi per pagare i fornitori. Sono tante le aziende che chiedono cassa per il saldo dei loro servizi, ma il comune non risponde perchè non c’è liquidità.  Finita la liquidità finanziaria del comune, ormai si scava nel fondo del cassetto per pagare la carta delle fotocopie”.

A quanto pare le cose sono messe male per i debiti,  gli incassi non arrivano e diventano partite insolute i servizi offerti dall’ente comunale. La cosa è strana. L’amministrazione non sta facendo niente, non ci sono cantieri importanti aperti, non hanno programmato niente di nuovo e il Comune non ha soldi. Allora quanti debiti ha il nostro Comune?  Perchè continuano a fare società di servizi se non possono pagare?

Debiti a destra e a sinistra, non ultima la voce che la società Paestum servizi appena nata è già affossata di debiti, concorsi internazionali a premi, assunzioni a iosa e assunzione di parentela degli assessori. Servizi di raccolta differenziata e spazzatura al massimo della spesa con tariffe alte ai cittadini, telefoni di assessori bollenti, sono solo alcune cause della disgrazia di cassa.

Bisogna chiedere al grande maestro del direttore generale se riesce a vendersi un’altra cambiale (con i debiti da riscuotere) a qualche società “Romana o di Potenza”, lui è bravo, queste cose le sa fare bene, sa vendere i debiti del comune a società di riscossione e ne ricava il 50% dell’importo, un po’ come andare da uno strozzino che presta i soldi all’interesse quasi al 50%.

Evidentemente adesso non si possono vendere neanche i debiti a terzi come suggerisce il Presidente del Consiglio Comunale Paolo Paolino, perchè il giro di finanziarie ha dissossato anche i debiti da incassare e molto probabilmente sui libri restano solo numeri e conteggi, giro di partite praticamente inesistenti e di importi che ormai l’ente non è padrone neanche dell’osso perchè questo è stato già spolpato da tempo!

Ai cittadini solo numeri e miserie di una politica da fame!

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