Sinistra Sele, è guerra sull’elezione dei vertici

Capaccio: i due consiglieri esclusi dal consiglio e cacciati fuori da un noto personaggio locale, chiedono la revoca del presidente •  Revoca della delibera dell’elezione del presidente Vincenzo Fraiese e dei consiglieri, avvenuta sabato mattina c.a. presso il Consorzio di bonifica sinistra Sele di Paestum.

La richiesta porta la firma del consigliere, delegato provinciale presso l’ente di bonifica, Giuseppe Troncone, al quale è stato impedito di prendere parte, unitamente all’altro delegato provinciale Roberto D’Angelo, alla riunione di insediamento della nuova assise. La vicenda è stata denunciata dal Gen. Giuseppe Troncone, con nomina del presidente della Provincia, Edmondo Cirielli, e del governatore Antonio Bassolino. Troncone non ha potuto partecipare al Consiglio, in quanto «il delegato R. C., nominato consigliere anziano, seguendo una procedura ignorante dettata dalla propria intelligenza,  – ha rifiutato la notifica della lettera di nomina di cui era destinatario il Generale Troncone e Roberto D’Angelo, ed ha impedito al messo provinciale di adempiere al compito istituzionale conferitogli dalla Provincia di Salerno. Intimandogli con ardite provocazioni di allontanarsi dalla sede consortile, minacciando la richiesta di intervento delle forze dell’ordine e la denuncia per violazione di domicilio». Sia Troncone che D’Angelo non hanno potuto prendere parte al consiglio anche se avevano tutti i diritti legali per potersi insediare. Praticamente un ignorante abuso di potere violento ha impedito i delegati di partecipare alla nuova assise «Il Consiglio è stato tenuto a porte chiuse – evidenzia Troncone – e alla luce di quanto accaduto chiedo di esaminare la possibilitá di un intervento deciso degli organi provinciali e regionali affinché sia ripristinato lo stato di diritto nell’ente, annullando gli effetti della deliberazione della seduta di sabato, invitandoli alla riconvocazione della stessa con all’ordine del giorno l’elezione del presidente e della deputazione amministrativa». Pare che comunque sono in corso avvisi di procedure legali, sia civili che penali, nonchè denuncia di appropriazione illecita di potere.

Il fatto è sconfortante, ancora una volta si registra un fatto di sconvolgente e sconfortante accaparramento dei posti del potere. L’arroganza egemonia dell’ignoranza ha preso piede nella nostra città. Va di moda l’arroganza. La rincorsa alle poltrone di lusso, ormai  è l’oggetto di scalpo di personaggi da bigliardino e bifolchi campagnoli.

You must be logged in to post a comment.