SEL e IDV contestano il PUC

Continuano le note e i cori contro il PUC portato in consiglio comunale lo scorso Marzo c.a. che riepiloghiamo i no dell’opposizione consiliare e quello di Angelo Valletta valido rappresentante cittadino del PD. Oggi sul giornale provinciale “LA CITTA'” appare un articolo a firma di Angela Sabetta inviato deduciamo dalla locale sezione cittadina del SEL senza indicarne il nome del responsabile locale, che noi apprezziamo e riprendiamo nota che continua a sollevare le polemiche. Il Puc a Capaccio dopo il via libera in Consiglio Comunale,
Sel invita alla “rivolta” sociale tutti i cittadini.

• Capaccio: L’ultimo affondo arriva dal locale circolo di Sinistra Ecologia e Libertá che boccia gran parte delle proposte progettuali della relazione programmatica del piano urbanistico comunale, recentemente approvata in Consiglio comunale. Sinistra e libertà, sostiene che si tratta di «un piano di retroguardia che perpetua la strada dello sviluppo legato al ciclo del cemento e della speculazione edilizia».
• Sinistra Ecologia e Libertá si dice pronta a seguire tutti i successivi passaggi del piano e a «far valere gli interessi generali in tutte le sedi pertinenti contro i ladri del futuro».
• Sotto accusa il progetto della costruzione di centinaia di appartamenti nell’area naturalistica di Cannito, l’eliporto alla Linora, gli approdi a mare aperto, la nuova viabilitá e il parco urbano nella pineta, in localitá Laura. Tutti progetti bocciati. . Ricordiamo che già l’IDV aveva dato notizia la scorsa settimana sulla ibrida mappa di  Capaccio Scalo che decentra la cittadina verso l’asse  Borgonuovo – Paestum con la costruzione di circa 5000 alloggi. Il circolo IDV Italia dei Valori espressamente spiegava che il Puc di Forte muta la  natura di centralità del territorio facendo diventare Capaccio Scalo una zona dormitorio e perdere le speranze di centralità dei servizi. Infatti Capaccio Scalo subisce anche il furto del “parco urbano” che viene sostituito dal redattore del piano con un project financing che prevede la realizzazione di sette palazzine nel centro e la realizzazione di un micro parco urbano, definito dal responsabile locale dell’IDV Giovanni Monzo, il parcheggio per le sette palazzine.

• «Sinistra Ecologia e Libertá – si legge in nella nota – boccia senza se e senza ma la relazione programmatica e dice basta al consumo del suolo. Si recuperi il paesaggio, soprattutto agricolo. Si creino spazi di socialitá. – sollecita il partito di opposizione – Si bonifichi il territorio anche attraverso l’abbattimento delle opere abusive e si risanino le borgate. Paestum, con il suo immenso patrimonio archeologico, richiede scelte politiche che prevedano uno sviluppo sostenibile e la green-economy per un piano che guardi al futuro».
• Sel sostiene che questo Puc, invece, «non produce ricchezza sociale, ma l’arricchimento di pochi noti. Non pone al centro la vivibilitá dei cittadini ed è incapace di trasformare i vincoli in opportunitá. La veritá è che è un piano senza futuro».
• La nuova relazione programmatica del Puc è stata approvata in Consiglio comunale dopo otto anni dall’inizio dell’iter di elaborazione, con il voto favorevole di 13 consiglieri e quello contrario di otto, tra i quali due di maggioranza.
• Sel invita i cittadini a «non restare passivi, a non subire scelte arroganti e miopi perché il piano urbanistico comunale non è questione per pochi eletti ma riguarda la vita di tutti i cittadini». Un argomento che è destinato a sollevare nuove polemiche, nel frattempo aspettiamo gli eventi per la protesta se l’iniziativa viene recepita in pieno dalla cittadinanza.

You must be logged in to post a comment.