Sciopero al Liceo scientifico di Capaccio

Ieri sabato 22 Gennaio 2010: i studenti  del liceo scientifico di Capaccio Scalo, hanno contestato ancora una volta la precarietà del loro istituto, addirittura il plesso scolastico è alimentato con l’ energia di un contratto da cantiere. L’ente italiano Enel ha tagliato la luce per insolvenza, ed oggi è alimentato da un gruppo elettrogeno. Classico, non pagano la bolletta della luce, ma riusciranno a pagare con le casse dello stato e con i soldi dei cittadini  50 volte di più con il classico gruppo dei miracoli. Oggi il plesso ancora nello stato di cantiere (ci sono lavori in corso, ultimazione della palestra e sistemazione dell’aria esterna ai plessi scolastici) viene frequentato della scolaresca trasferita dalla vecchia sede già da un anno circa. Lo sciopero dei ragazzi rappresentati da un gruppo organizzato da “Davide Voza, Luigi Cammarano, Thomas Costa” hano fatto le cose per bene segnalando la manifestazione pacifica alla Polizia municipale ed alla locale Caserma dei Carabinieri di Capaccio Scalo. Protestiamo pacificamente segnalando la precarietà dell’istituto e sollecitando alle competenze di adoperarsi per la situazione anomala che è a rischio per la sostanziosa scolaresca. Gli studenti riuniti davanti alla scuola hanno organizzato un punto di protesta con strumentazioni ed impianto di divulgazione della protesta. Il gruppo ben organizzato è stato apprezzato per la pacata manifestazione ma che ha bacchettato la politica fannullone,  che ha battezzato il nascituro liceo prima della sua nascita per speculazioni elettorali. Infatti le inaugurazioni dell’istituto si sono tenute in anticipo per le scorse elezioni provinciali. La classica corsa per ricevere gli elogi di ma in effetti il tutto è ancora a rischio sicurezza e ci vanno di mezzo sempre i cittadini. Sono le solite corse a vuoto della politica e dei politicanti. I problemi sono sempre gli stessi.

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