PUC e Vincoli Urbanistici

La LEGGE REGIONALE N. 16 DEL 22 DICEMBRE 2004 “NORME SUL GOVERNO DEL TERRITORIO” , modificata dalla LEGGE REGIONALE N. 1 DEL 5 gennaio 2011, all’ Articolo 38 norma la Disciplina dei vincoli urbanistici:

1. Le previsioni del PUC, nella parte in cui incidono su beni determinati e assoggettano i beni stessi a vincoli preordinati all’espropriazione o a vincoli che comportano l’inedificabilità, perdono efficacia se, entro cinque anni dalla data di approvazione del PUC, non è stato emanato il provvedimento che comporta la dichiarazione di pubblica utilità.

2. Il comune può reiterare i vincoli di cui al comma 1 motivando adeguatamente la scelta, in relazione alle effettive esigenze urbanistiche e di soddisfacimento degli standard, e prevedendo la corresponsione di un indennizzo quantificato ai sensi del D.P.R. n.327/01*.

3. A seguito della scadenza dei vincoli di cui al comma 1 si applicano, nelle zone interessate, i limiti di edificabilità previsti dalla legge regionale 20 marzo 1982, n. 17.

4. In caso di mancata reiterazione dei vincoli urbanistici, il comune adotta la nuova disciplina urbanistica delle aree interessate mediante l’adozione di una variante al PUC, entro il termine di sei mesi dalla scadenza dei vincoli. Decorso tale termine, si procede ai sensi dell’articolo 39.

L’ Articolo 39 norma i Poteri Sostitutivi:

1. Se un comune omette di compiere qualunque atto di propria competenza ai sensi della presente legge, la provincia, previa comunicazione alla regione e contestuale diffida all’ente inadempiente a provvedere entro il termine perentorio di sessanta giorni, attua l’intervento sostitutivo.

2. Se la provincia non conclude il procedimento nel termine previsto dalla presente legge, la regione procede autonomamente.

3. Se una provincia omette di compiere qualunque atto di propria competenza ai sensi della presente legge, la regione, previa diffida a provvedere entro il termine perentorio di sessanta giorni, attua l’intervento sostitutivo.

I vincoli preordinati all’espropriazione o che comportano l’inedificabilità, quindi, decadono se, entro cinque anni dalla data di approvazione del PUC, non è stato emanato il provvedimento che comporta la dichiarazione di pubblica utilità; il comune può rinnovare i vincoli con reali motivazioni per esigenze urbanistiche di pubblica utilità e per la copertura degli standards ( parcheggi, verde, …) e contemporaneamente corrispondere un indennizzo come valutato dalle norme del Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità.

* D.P.R. n. 327/2001: “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità”

Amedeo Bavoso

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