Polemica PUC: chi è incompatibile si deve dimettere


Capaccio 05-12-2010
: si assiste da giorni il botta e risposta sul papello Puc di Capaccio Paestum. Sono consiglieri di opposizione, gruppi consiliari del PDL, gli stessi consiglieri di maggioranza, Angelo Valletta, a sparare ancora sul nuovo Puc, che non è consono alla nostra città, è oggetto di polemiche per la sua bruttissima stesura, che l’amministrazione comunale sta portando avanti anche con gli interessi diretti degli stessi amministratori. Consiglieri e parenti vicini a chi è chiamato al voto consiliare. Ormai è un anno che la vicenda va avanti senza un risvolto. Il consigliere Nicola Ragni, Francesco Longo, Giuseppe Troncone continuano a fare dichiarazioni che attendono a breve un intervento della magistratura per la chiarezza degli stessi interessi diretti di alcuni consiglieri di maggioranza, che a vista del “CD distribuito”, si evincono chiaramente … (vedi allegato mappale in pdf).  Fatto  consueto e rispecchiante l’era politica che stiamo vivendo. Ci auguriamo che il 14 dicembre quando si dimetterà Berlusconi con il suo governo, anche a Capaccio, si dovrebbe dimettere la rispettiva amministrazione perchè cammina di pari passo all’era berlusconiana. Anch’essa contiene antiche scorie di  fine  prima repubblica.

I cittadini sono stanchi e non vogliono più sentir parlare di questa ciofeca. Paestum merita persone di cultura, oneste e operose che vengono da generazioni sane che amano il terrotorio e che non rincorrono il classico posto per risolvere il loro misero problema. ” Vi anticipo che a breve assisteremo ad altre assunzioni con concorsi mirati tra amici e pargoli. Ne vedremo delle belle!”. Ma comunque continuando nel tema del PUC,  se praticamente questo piano va avanti di questo passo, saranno i pochi eletti i beneficiari del futuro locale. Non esitano a raccontare fantonie tramite appelli in piccole tv locali e giornaletti, la vergogna che stanno consumando. Ci vuole una bella faccia a replicare che le loro proprietà inserite nel Puc “sono state scelte capitate per caso, è stata forse colpa del tecnico incaricato della redazione del Puc” cioè vuole dire che è umano che potrà sicuramente succedere che dei loro appezzamenti di terreni, quelle dei parenti, o di amici particolarissimi potranno capitare sicuramente nella stesura del nuovo piano.  Continuando nell’ultima replica pubblicata su un  noto giornale provinciale, che se ci saranno consiglieri di maggioranza  interessati  di terreni nel Nuovo Piano Regolatore, sarà la loro coscienza a farli astenere dalla votazione consiliare. Ci vuole una bella faccia alla replica. Pertanto ci chiediamo quanti di loro potranno votarlo? Altrimenti, lo dovrebbe votare chi oggi lo contesta! Praticamente assurdo e contemporaneamente ridicolo. Quando l’approvazione del Nuovo Puc arriverà alla stretta finale;  loro si asterranno dal voto, per evitare di essere oggetto di incompatibilità!

A questo punto, la domanda che si pone il segretario locale di Italia dei Valori, Giovanni Monzo, è la seguente:

“se è stata confermata pubblicamente l’incompatibilità di molti consiglieri e dei componenti della giunta comunale  per interessi diretti nel nuovo PUC, perchè non si dimettono visto che sono stati pescati con le mani nella marmellata?”

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