PAESTUM : ‘LA PIU’ BELLA CITTA’ DELLA MAGNA GRECIA, IMBRATTATA DA OPERE POCO UTILI E DI CATTIVO GUSTO!

 

Scavi di Paestum lavori di ingrigimento della citta': a sud della citta’ di Salerno, nella piana del Sele è situata l’antica Paestum, un importantissimo sito archeologico, frazione del comune di Capaccio, nota in tutto il mondo proprio per la sua ricca e maestosa area archeologica. La citta’, fu fondata dai greci nel sesto secolo a.C. in onore di Poseidon : il Dio del mare. Situata in una zona strategica per il commercio, si sviluppo’ e si arricchi’ in brevissimo tempo; tanto che nel giro di un secolo furono edificati i tre magnifici templi dorici: ” La Basilica “,” Il Tempio di Nettuno ” e ” Il Tempio di Cerere “.  La magnificenza di questa citta’, suscito’ l’invidia dei popoli limitrofi, in particolare dei Lucani, popolazione italica dell’interno, ben agguerrita e forte. I Lucani, conquistarono ” Poseidonia ” nel 400 a.C., cambiarono il suo nome in ” Paistom ” e continuarono a svolgere attivita’ commerciali, civili e militari fino al 273 a. C., anno in cui venne conquistata dai Romani. Questi ultimi, diedero alla citta’ il nome di ” Paestum ” e recarono diversi cambiamenti alla sua struttura, edificando le terme, il portico del foro, l’anfiteatro e il Tempio della Pace. Paestum prospero’ fino a quando i Romani non rivolsero la loro attenzione all’Oriente, di li’ in poi attraverso’ una crisi irreversibile che vi porto’ il graduale abbandono della citta’ da parte degli abitanti. Per molti secoli nessuno parlo’ piu’ di questa citta’, finchè nel 1700 personalita’ quali Goethe, Shelley, Canova, Piranesi, ecc. cominciarono a frequentare le vestigia della citta’, diffondendone la fama in tutta Europa. Per la sua rinascita bisogna pero’ arrivare agli anni 50, quando durante la costruzione della ss18, disboscando il territorio, gli operai scoprirono i magnifici Templi di Paestm, che da allora sono meta di turismo culturale proveniente da ogni parte del mondo.  Oggi Paestum è un importante scavo archeologico, dove molte iniziative di preservazione sono in atto. Molti fondi sono stati stanziati dalla Regione Campania, fondi POR,  e dai Fondi UE (Il Programma Operativo Regionale 2000 -2006 è il documento che stabilisce le linee strategiche per l’impiego dei fondi strutturali dell’Unione Europea.), per migliorare il suo stato. Purtroppo, a volte, l’affannoso rincorrere ai programmi di investimento per il miglioramento ed il recupero delle aree depresse, la programmazione viene consumata con l’ arrogante sperpero di denaro pubblico, che nel nostro caso è visibile a cielo aperto. Molti interventi approssimativi e fuori luogo non fanno fatto altro che imbruttire la realtà e con il tempo danneggiare addirittura l’ area stesa. Infatti, i parcheggi, le strade che costeggiando l’antica città archeologica hanno finito di per degradare il comparto archeologico più bello e sano dell’intera area mediterranea. Ci auguriamo in seguito che i fondi pubblici possano essere  meglio spesi, ma soprattutto coinvolgere anche le aziende locali e che siano mandato di coinvolgimento delle aziende cittadine. 

 

staradone_3

 

 

 

 

 

 

 

 

stradone_4

 

 

 

 

 

 

 

 

You must be logged in to post a comment.