Muoiono le palme nessun provvedimento

Muoiono le palme del mitico “Villaggio” e nessun provvedimento si avvia per salvare la più bella storia locale.palme1palme2palme4

Sono state il biglietto da visita del nostro luogo, della nostra città. Le storiche “palme” sono cresciute insieme a noi. Queste piante fanno parte della nostra storia e sono state il simbolo della nostra città. Infatti “il villaggio”, una città oasi ben custodita che ha contraddistinto la nostra storia dal bruttore che ci circonda. Un’oasi felice del salernitano, dal grigiore di questa regione con risorse naturali immense e bidonville ovunque. La nostra, è stata proprio una bella convivenza. E’ un simbolo indelebile che non può essere cambiato né cancellato. Cinquanta anni fa, quando questo borgo è nato, furono lungimiranti amministratori del Consorzio di Bonifica a traciare il solco e fare di questo borgo un centro con l’anima immortale. Le palme, gli spazi e i centri servizi furono un perfetto sincronismo per la nascita della città. Cinquant’anni di “VILLAGGIO” con un simbolo della freschezza e la sana e voglia di abitarci per godersi tutta la loro bellezza. Cinquant’anni di storia e crescita insieme ai cittadini, il borgo, i ragazzi, la scuola. Capaccio Scalo, il villaggio e le palme sono una storia unica e bella che adesso pian piano si va degradando non a caso anche con la morte di queste bellissime palme. La trascuratezza, la non curanza degli spazi verdi ci porta nel grigiore profondo a uniformarci con il circondario campano. Può essere un segnale, un avviso che ci invita a svegliarci ed essere cittadini più attenti e vigili al territorio. Bisogna seguire attentamente la trasformazione della città e ad essere presenti per protestare contro chi uccide la nostra città!
Il pungolo rosso, una stupida malattia che le sta distruggendo il cuore di Capaccio Scalo e sta ingrigendo il paesaggio.
Noi cittadini, noi alunni, noi anziani, noi tutti ci chiediamo se i servizi comunali hanno fatto il loro dovere, se sono intervenuti e cosa hanno fatto. Il recupero, la cura e la manutenzione al verde pubblico?
Come si vede girandosi intorno, niente è stato fatto. Le foto dicono tutto. La colpa ha un solo nome e cognome facile da indovinare.
Molti di noi hanno una storia comune con questo borgo, è stato il luogo della nostra gioventù, i giochi e gli spazi condivisi insieme ai nostri amici. Noi non possiamo vedere e tollerare decadere la nostra città in questo modo, forse qualcosa si poteva e si può fare. Ma chi è chiamato in causa ha tutt’altro da fare, quindi il paesaggio, le cose belle che si perdono cadono SEMPRE in secondo piano. Ci sono giovani, cittadini e associazioni che sperano al recupero di queste piante del nostro borgo perché sono un segno sano e storico della nostra città.

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