Molti aspiranti….tante delusioni

Momenti caldi, non solo per il clima torrido, ma per una serie di avvenimenti attesi, alcuni paventati, altri auspicati. Delusioni molte. I rappresentanti di molti gruppi politici sono stati convocati lungo il litorale. L’effetto marmellata non è stato evitato.  In politica è un errore confondere i propri desideri con la realtà. E quando gli aspiranti sono tanti  in cerca del consenso degli altri è difficile raggiungere un risultato.

Solo l’aggregazione tra  soggetti attivi, con obiettivi condivisi, del mondo economico, turistico, commerciale,  sociale, culturale e del mondo rurale, lontani dalla logica di potere e di convenienza elettorale può rappresentare la vera novità nel panorama politico capaccese.

Bisogna prendere atto che la globalizzazione dell’economia  l’ apertura dei mercati  mondiali ci mette di fronte ad una competizione economica che non si svolge più tra soggetti, ma tra territori. Il Comune di Capaccio-Paestum dovrà imparare ad inserirsi nel mercato globale. Comunicare le sue ricchezze ambientali, paesaggistiche, archeologiche, culturali, turistiche, le sue vocazioni imprenditoriali, le opportunità localizzative.  Diventare un vero e proprio sistema tra attori politici, imprenditoriali e rappresentanti  del mondo culturale e sociale.

Dipende da noi, da tutti noi se avremo un futuro diverso e migliore. Dipende dalle scelte che noi faremo. E quello che faremo dipende a sua volta dai nostri pensieri, e dai nostri desideri, dalle nostre speranze, dalle nostre paure. Innanzi tutto dobbiamo esaminare noi stessi, poi i compiti che vogliamo assumere e infine le persone con le quali vogliamo condividere un percorso alternativo e vincente. Con un moto di ottimismo posso dire che, quando l’attenzione si sposta dai numeri alle persone, una speranza c’è.

“Né radicalismi né scontri, serve il contributo di tutti quelli che vogliono scelte nette verso il bene pubblico e comune, e vogliono amministrare attraverso programmi operativi efficienti e un’organizzazione di giunta rigorosa. L’aggressività e il superficialismo osservati in questi anni devono essere abbandonati e sostituiti dalla consapevolezza dello stato di rovina in cui si trova il pensiero e l’azione politico-amministrativa a Capaccio.” Lo sosteneva Gigino Di Lascio  già nel 2007. Sono orgoglioso di essere stato al suo fianco.  Mi adopererò affinchè  il suo programma  possa trovare attuazione nel corso dei prossimi mesi, anni.

 

Pietro De Rosa

 

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