Bozza automatica

L’URBANISTICA spiegata a Tutti.

Con esposizione non tecnica. Passo, passo.

 

Articolo 34  Norme Tecniche di Attuazione (NTA) del Piano Regolatore Generale (PRG) di Capaccio Paestum

 

Negli ultimi tempi a Capaccio Paestum si parla molto di Permesso di Costruire in deroga agli strumenti urbanistici come mezzo per poter realizzare qualsiasi opera edilizia di interesse pubblico.

Si richiama espressamente “l’articolo 34 delle norme tecniche di attuazione del PRG di Capaccio, ultima pagina delle norme,” anche nei molteplici dialoghi presenti in facebook, WhatsApp, e altri mezzi di comunicazione sociale in rete, e non.

Ma come di solito capita non si conosce minimamente l’articolo. Quasi nessuno lo ha personalmente letto. Se ne parla solo per sentito dire.

 

Allora come è mia abitudine, come di consueto faccio, esplicito per intero, senza estrapolazioni,  i  FATTI !

 

Alla ultima pagina delle NTA del PRG di Capaccio è riportato il

TITOLO VI – PRESCRIZIONI PARTICOLARI

Art. 34 – Facoltà di deroga    (ecco di seguito, in fotografia, l’art. 34)

art-34

Oggi, dalla approvazione delle NTA, sono cambiate molte cose:

. il Sindaco non ha più facoltà, la facoltà di deroga spetta al Consiglio Comunale (“previa deliberazione del consiglio comunale” – art. 14  TUE – DPR 380/01);

. si invoca l’articolo 41/quater della legge 6 agosto 1967, n. 765, ma l’articolo 41/quater della legge 6 agosto 1967, n. 765 non esiste avendo la legge solo 22 articoli! (ecco di seguito, in fotografia, l’ultima pagina della legge 6 agosto 1967, n. 765)

ultima-pagina-l-765-67-3

. sicuramente si voleva scrivere: articolo 41-quater legge 17 agosto 1942, n. 1150, anziché articolo 41/quater della legge 6 agosto 1967, n. 765, infatti la legge 6 agosto 1967, n. 765 con l’art. 16 aggiunge alla legge 17 agosto 1942, n. 1150 l’articolo 41-quater;

. l’articolo 41-quater legge 17 agosto 1942, n. 1150,

(“Art. 41-quater. I poteri di deroga previsti da norme di piano regolatore e di regolamento edilizio possono essere esercitati limitatamente ai casi di edifici ed impianti pubblici o di interesse pubblico e sempre con l’osservanza dell’art. 3 della legge 21 dicembre 1955, n. 1357. L’autorizzazione è accordata dal sindaco previa deliberazione del Consiglio comunale.”),

ai sensi dell’articolo 7 della legge 8 marzo 1999, n. 50, dalla data di entrata in vigore del testo unico edilizia ( TUE – DPR 380/2001) è stato abrogato;

 

. richiama l’art. 3 della legge 21 dicembre 1955, n. 1357,

(Art. 3. Il rilascio di licenza edilizia in applicazione di disposizioni le quali consentono ai Comuni di derogare alle norme di regolamento edilizio e di attuazione dei piani regolatori, è subordinato al preventivo nulla osta della Sezione urbanistica regionale, nonché della Sovraintendenza ai monumenti. Per i Comuni compresi negli elenchi di cui all’art. 8 della legge 17 agosto 1942, n. 1150, il nulla osta è accordato dal Ministero dei lavori pubblici, su rapporti della Sezione urbanistica e della Sovraintendenza predetti, sentito il Consiglio superiore dei lavori pubblici. Gli organi statali, dei quali è previsto l’intervento nei commi precedenti, devono pronunciarsi, con provvedimenti motivati, nel termine massimo di sessanta giorni decorrenti dalla data di ricezione del progetto da parte degli organi stessi.),

è STATO ABROGATO,  infatti ai sensi dell’articolo 20, comma 4, della legge 15 marzo 1997, n. 59, dalla data di entrata in vigore del testo unico edilizia (TUE – DPR 380/2001) è abrogata la seguente disposizione: articolo 3 legge 21 dicembre 1955, n. 1357.

Pertanto si può sicuramente concludere:

l’Art. 34 – Facoltà di deroga,

alla ultima pagina delle NTA del PRG di Capaccio,

TITOLO VI – PRESCRIZIONI PARTICOLARI,

non è più vigente,

e forse per quel mero errore, sopra evidenziato, non lo è mai stato!

 

Architetto Amedeo Bavoso  –  Capaccio Paestum, 14 maggio 2019.  

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