Lettera della Li.Pa alpresidente del consiglio comunale e altri

Pubblichiamo la lettera della Li.Pa inviata agli organi comunali e direttamente a Paolo Paolino, unico politico che a quanto pare ha attivato l’orecchio di ascolto verso i cittadini, imprese e professionisti locali.

Gent.mi Sig. Sindaco (xx), Presidente del Consiglio Comunale e Consiglieri Comunali,
la crisi economica da troppo lungo tempo ormai ha investito anche il nostro territorio, con evidenti difficoltà e gravi disagi per tutte le categorie produttive, non ultime quelle professionali.
Al di là di una più o meno complessa quanto fragile configurazione strutturale del sistema economico e produttivo locale, la mancata approvazione di un Piano Urbanistico Comunale concreto e credibile sul quale avrebbero certamente potuto confluire i consensi necessari, ha comportato un oneroso affievolimento di qualsiasi speranza di ripresa economica del nostro comune.
Un Piano Urbanistico serio, organico e soprattutto ad oggi già operante, avrebbe innegabilmente contribuito ad attenuare non poco il malessere che balza evidente sotto gli occhi di tutti.
Un Comune con le casse ormai vuote non è in condizione di sostenere una ripresa ormai improcrastinabile, la cui mancanza comporterà un irreversibile avvicinamento al fallimento della nostra economia, delle nostre imprese e delle nostre professioni.
Quali professionisti associati della Li.P.A., pur sempre presenti sul nostro territorio con impegno e valore professionale apprezzati ovunque, nell’esprimere forti preoccupazioni per il prosieguo delle attività svolte, ci dichiariamo ancora una volta disponibili a dare il proprio contributo, in tutte le forme ritenute utili, per tentare di superare questo difficile momento senza alcun tipo di contrapposizione, di schieramento politico e/o ideologico.
Come associazione, pertanto, ci rendiamo fin da subito disponibili a dare a titolo gratuito il proprio contributo affinché siano superate le attuali difficoltà di organico Capaccio, Gennaio 2011
Gent.mi Sig. Sindaco, Presidente del Consiglio Comunale e Consiglieri Comunali,
la crisi economica da troppo lungo tempo ormai ha investito anche il nostro territorio, con evidenti difficoltà e gravi disagi per tutte le categorie produttive, non ultime quelle professionali.
Al di là di una più o meno complessa quanto fragile configurazione strutturale del sistema economico e produttivo locale, la mancata approvazione di un Piano Urbanistico Comunale concreto e credibile sul quale avrebbero certamente potuto confluire i consensi necessari, ha comportato un oneroso affievolimento di qualsiasi speranza di ripresa economica del nostro comune.
Un Piano Urbanistico serio, organico e soprattutto ad oggi già operante, avrebbe innegabilmente contribuito ad attenuare non poco il malessere che balza evidente sotto gli occhi di tutti.
Un Comune con le casse ormai vuote non è in condizione di sostenere una ripresa ormai improcrastinabile, la cui mancanza comporterà un irreversibile avvicinamento al fallimento della nostra economia, delle nostre imprese e delle nostre professioni.
Quali professionisti associati della Li.P.A., pur sempre presenti sul nostro territorio con impegno e valore professionale apprezzati ovunque, nell’esprimere forti preoccupazioni per il prosieguo delle attività svolte, ci dichiariamo ancora una volta disponibili a dare il proprio contributo, in tutte le forme ritenute utili, per tentare di superare questo difficile momento senza alcun tipo di contrapposizione, di schieramento politico e/o ideologico.
Come associazione, pertanto, ci rendiamo fin da subito disponibili a dare a titolo gratuito il proprio contributo affinché siano superate le attuali difficoltà di organico facilmente riscontrabili nei vari uffici comunali, per il miglioramento dei servizi e degli attuali livelli di risposta alle tante richieste di cittadini e imprese.
Come associazione riteniamo in particolare che il sottodimensionamento del personale assegnato agli uffici tecnici comporti un notevole rallentamento nell’istruttoria e nel rilascio dei titoli abilitativi nel settore edilizio, con un conseguente rafforzamento dei maggiori fattori di crisi che ostacolano da sempre un effettivo rilancio dell’economia locale.
E’ largamente condiviso, difatti, che tempi lunghi di risposta istituzionale alle tante richieste di attuazione dei processi produttivi, in particolare nel settore edilizio, ostacolano o addirittura disincentivano qualsiasi tentativo di ripresa delle componenti alla base di qualsivoglia sviluppo economico, siano esse programmate su iniziativa di soggetti giuridici come di singoli cittadini, i quali il più delle volte, avviliti e scoraggiati, non realizzano gli interventi previsti a causa dell’ovvia svalutazione reale dei loro risparmi o per gli oneri ritenuti complessivamente eccessivi.
Ci rendiamo disponibili altresì a valutare congiuntamente le soluzioni da ritenere più opportune per avviare una ripresa dell’edilizia, nelle more di un’adozione del PUC, anche attraverso interventi qualificanti sul patrimonio immobiliare esistente e sulle infrastrutture.
Con l’ausilio e il diretto coinvolgimento di tutte le professionalità degli iscritti, garantiamo la piena disponibilità nel proporre interventi ed azioni finalizzate ad una complessiva ristrutturazione funzionale ed organizzativa del mondo agricolo, della struttura produttiva, dell’allevamento e della trasformazione.
Ciò nel convincimento che i piccoli sistemi urbani possono sopravvivere solo a patto che riescano ad organizzare un’articolata quanto innovativa struttura di produzione e di diffusione di nuove occasioni di reddito, basata su specifiche esigenze strutturali fondate sulle proprie forze migliori, prestando la massima attenzione acché si facciano ricadere sull’economia locale i benefici degli sforzi profusi.
In tal modo, siamo convinti che la nostra mano ancora una volta l’abbiamo tesa.
Il responsabile relazioni esterne
Ing. Pietro Gorga

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