LA PROGETTAZIONE NEL LUOGO

SITO ED ORIENTAMENTO STRATEGICO DELLA CASA
Occorre una progettazione mirata e consapevole improntata alla sostenibilità, ma anche alla ricerca di una qualità formale spesso trascurata. Come se in una bioarchitettura l’impatto visivo non piacevole potesse passare in secondo piano senza reclami!

Per un progetto pensato in chiave sostenibile occorre considerare e gestire una quantità di parametri.
Da millenni il sole emana una luce, un calore gratuito e scontato a tal punto da farci dimenticare che tutta la nostra vita, fisiologica ma anche psicologica, è regolata da questa fonte. Senza cedere alla tentazione di filosofeggiare da profani, già da Vitruvio (sono più di duemila anni!) la manualistica ci ha rigorosamente raccomandato di studiare attentamente l’orientamento rispetto al sole, i venti dominanti, le precipitazioni e le altre caratteristiche microclimatiche tenendone conto in fase di progettazione.
Da allora la categoria a priori “vita sulla terra” non è ancora cambiata: sole, acqua, vita.

E’ cambiata invece la possibilità di acquisire la conoscenza di questi e altri parametri climatici: Vitruvio consigliava al progettista di vivere almeno un anno sul sito prescelto per studiarne le caratteristiche climatiche, oggi, anche con una ricerca si possono avere i dati necessari.
Il tempo che risparmiamo per procurarci le informazioni può essere ottimamente impiegato per dare corpo e anima al progetto ricorrendo ad un approccio di tipo olistico, sembrerebbe proprio questa la chiave giusta per considerarsi progettisti della sostenibilità. In fondo l’importanza dell’organismo nella sua globalità, secondo la teoria olistica e la categoria a priori di cui sopra non è come dire: progettiamo e realizziamo edifici adatti a tutelare la salute dell’uomo, ma anche a rispettare e risparmiare l’ambiente circostante?

Perché se la Terra può vivere senza l’uomo, l’uomo non ha ancora trovato un’alternativa.
Attraverso l’orientamento della casa in direzione Est-Ovest e l’inserimento nel sito secondo la naturale ororafia, la bio – edilizia cerca di facilitare lo sfruttamento passivo dell’energia solare, cioè senza l’utilizzo di sistemi meccanici di trasformazione dell’energia radiante solare, e usare il sole come fonte gratuita di energia.

In generale una rotazione fino a 15 gradi dell’edificio dal Sud geografico non porta sensibili riduzioni nel guadagno termico. Questo significa principalmente lasciar entrare la radiazione solare durante l’inverno ed escluderla durante l’estate.

D’inverno, quando il sole è basso nel cielo, i raggi penetrano nelle aperture della facciata sud e si convertono in calore. Durante le ore di luce il calore viene immagazzinato nella massa termica presente nel pavimento, nel soffitto e nei muri. Il calore trattenuto nella massa termica continuerà ad irradiare nello spazio interno anche dopo il tramonto.

Da quanto sopra riportato ne consegue che:

le parti vetrate della casa sono disposte prevalentemente a sud;

il lato nord, che costituisce un elemento di dispersione termica, deve essere ben coibentato e avere poche aperture;

sarebbe bene che le finestre a sud avessero uno sviluppo prevalentemente verticale, mentre quelle a est e ovest un sviluppo orizzontale. Le finestre ad ovest possono essere protette con schermature verticali, per impedire in estate l’ingresso di radiazioni solari nelle ore più calde.

Si intende per progettazione di sito l’insieme di operazioni preliminari al progetto di un nuovo insediamento o di un edificio.

La progettazione di sito può influenzare in modo significativo le condizioni di benessere termico dei futuri utenti e, quindi, i consumi energetici prevedibili per il loro raggiungimento.

Ciò è particolarmente vero nel caso di insediamenti costituiti da edifici il cui carico termico è prevalentemente involucro – dipendente, quali gli edifici residenziali o terziari di servizio alla residenza. I parametri da considerare rispetto alle condizioni energetiche e di comfort vanno, comunque, commisurati con altri fattori ambientali quali l’inserimento paesaggistico, l’equilibrio eco – sistemico, il rischio idro – geologico e di inquinamento.

Gli obiettivi principali di una corretta progettazione di sito per ottenere condizioni ottimali di benessere termo – igrometrico sono schematicamente i seguenti:

controllo della radiazione solare; esposizione al vento; le aree verdi; integrazione tra esigenze di comfort e requisiti ambientali con particolare riferimento alla qualità dell’aria.

E’ evidente che ognuno degli aspetti sopra citati sarà strettamente connesso al periodo dell’anno in esame, alla latitudine del luogo e, quindi, al tipo di clima presente.

Possiamo affermare che la qualità del progetto e la sua sostenibilità dipendono dal corretto equilibrio di tre componenti:

il rispetto dell’ambiente, grazie ad una solida consapevolezza ecologica che implica la capacità di dialogo tra il luogo e lo spazio costruito senza compromettere l’integrità naturale;

l’applicazione di soluzioni tecniche volte al continuo miglioramento della qualità energetica degli edifici, mediante l’adozione di materiali naturali e riciclabili e di fonti energetiche rinnovabili;

l’attenzione al contesto culturale e sociale che determina la mutevolezza delle esigenze e dei bisogni degli utenti, quindi i livelli di benessere psicofisico del fruitore.

Amedeo Bavoso Architetto Analista di Impatto Ambientale

You must be logged in to post a comment.