La Lipa diffida il Comune di Capaccio, in azione la società di Eboli amica del generale

Capaccio Scalo . Il Piano casa entra nel vivo il discorso, sono sempre loro amici e comparielli del duce: Il Comune di Capaccio, ha convocato una conferenza di servizi per acquisire i consensi di competenza delle amministrazioni pubbliche.
• Ed in particolare di quelle coinvolte nella realizzazione del progetto di riqualificazione dell’area urbana di Capaccio scalo, nel terreno alle spalle della caserma dei carabinieri, in pieno centro. Il progetto, che prevede la costruzione di 8 palazzine, sará realizzato dalla societá “Flower house” con sede ad Eboli che ha presentato la domanda, amica del direttore generale, con progetto definitivo e urbanistico allegato, per il rilascio del permesso a costruire. Contro la messa in atto del progetto si schiera la Lipa (Associazione liberi professionisti) che ha proceduto con una diffida a procedere con la conferenza dei servizi in programma per domani con tutti gli organi competenti. «Il piano casa è in palese contraddizione – si legge in una nota della Lipa, presieduta dall’architetto Carlo Guida – con quello che dispone la legge regionale, sia nel merito interpretativo della cosiddetta area degradata prescelta, sia per aver utilizzato una zona compresa nel comparto di edilizia economica e popolare destinata alla realizzazione di standard, quali parcheggi, aree verdi, scuole, ad oggi parzialmente edificata». Un progetto sul quale la Soprintendenza di Salerno ha espresso parere sfavorevole. «Sarebbe opportuno – conclude la nota – rinviare la conferenza dei servizi nell’attesa anche delle risultanze della risposta scritta all’interrogazione presentata dal parlamentare Domenico Scilipoti al ministro per i Beni e le attivitá culturali». La Lipa dall’inizio non ha condiviso il procedimento amministrativo che riguarda il Piano casa, sostenendo che lo stesso fosse caratterizzato da «possibili irregolaritá amministrative nonchè da interessi ben conosciuti da tempo».

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