La LI.PA risponde alla telefonata del prof. Forte in merito all’ignoranza grassa dei cittadini di Capaccio Paestum

COMUNICATO STAMPA Capaccio, 26-12-2010

Recentemente è stata trasmessa, dall’emittente “StileTv” di Capaccio, un’intervista telefonica al prof. F. Forte quale tecnico incaricato della redazione del Piano Urbanistico Comunale (PUC) del nostro Comune.

Detta intervista è stata trasmessa in diretta dalla stessa emittente (mercoledì 22 dicembre) durante una diretta svoltasi sui temi riguardanti il PUC di Capaccio, che è andata in onda dalle ore 21.30, alla quale hanno partecipato anche il presidente ed il vicepresidente

dell’associazione.

Durante l’intervista trasmessa il prof. Forte, illustrando i temi riguardanti la sua proposta di pianificazione urbanistica, ha più volte apostrofato quali “ignoranti” i cittadini Capaccesi, ed in particolare ha affermato che a Capaccio “l’ignoranza è grassa”.

Il prof. Forte ha dichiarato, inoltre, che sino alla diffusione della sua pubblicazione (dal titolo “Capaccio-Paestum – la relazione programmatica”), il nostro comune era completamente sconosciuto, mentre per suo merito ora è conosciuto in tutto il mondo. Al contrario riteniamo di poter affermare, senza alcun dubbio, che la verità sia semmai esattamente all’opposto. In verità non riusciamo proprio a comprendere il presunto senso etico o poetico o di “presunzione grassa” insita in una tale affermazione, né cosa si volesse significare o a chi magari si volesse riferire.

Molto più semplicemente è dato supporre che tali affermazioni abbiano avuto un significato esclusivamente personale, in quanto probabilmente non del tutto consapevole delle straordinarie dimensioni universali dell’antica città di Paestum e dell’immenso valore storico

culturale del territorio di Capaccio-Paestum che, come largamente risaputo, tutto il mondo conosce e riconosce.

La Li.P.A. di Capaccio-Paestum, pertanto, ritiene che tale episodio sia di grande gravità, assolutamente sbalorditivo e inaccettabile in quanto offende spudoratamente la dignità dei cittadini di Capaccio e di quanti in questo splendido territorio risiedono, vivono e lavorano con discrezione, dignità e grande senso civico.

L’associazione, altresì, ritiene che tali affermazioni debbano essere restituite al mittente in quanto appartengono in modo esclusivo alla sua persona ed alla sua cultura. Siamo, di fatto, convinti che il prof. Forte nel momento in cui le ha pronunciate fosse concentrato esclusivamente sui valori riguardanti se stesso e il suo operato: da tutti e da sempre vengono riconosciuti al popolo di Capaccio intelligenza, laboriosità, istruzione e grande formazione culturale, oltre che una naturale vocazione all’accoglienza, al pluralismo ed alla pacata convivenza civile.

Ci chiediamo, pertanto, da una parte quanto è costato alla collettività il libro cui il professore ha fatto riferimento e a chi sono andati i proventi; dall’altra quanto siano costate sino ad oggi alle finanze del Comune le sue prestazioni per la redazione del PUC e, non da meno, per l’espletamento degli ulteriori incarichi ricevuti.

Sarebbe opportuno che l’Amministrazione Comunale di Capaccio comunicasse ai suoi cittadini l’ammontare delle somme sino ad oggi liquidate al prof. Forte ed i benefici ottenuti in termini di prestazioni reali eseguite da ritenersi utili allo scopo.

Voglia l’Amministrazione Comunale dichiarare alla collettività se è disposta o meno a procedere ad una verifica degli onorari percepiti da parte dei competenti Ordini professionali e/o a nominare un “Gran Giurì” al fine di verificare, oltre la congruità dei compensi elargiti in relazione alle prestazioni rese sino ad oggi, ancorché in relazione alla rispondenza delle proposte urbanistiche alle leggi vigenti ed agli atti di indirizzo deliberati dal Consiglio Comunale. Per quanto attiene le affermazioni riguardanti i costi da sostenere per i collaboratori indicati nel gruppo dei consulenti (compreso eventuali parenti e affini), riteniamo che debba chiarirsi una volta per tutte che le scelte adottate riguardano esclusivamente criteri e valutazioni personali del tecnico incaricato e che, pertanto, non possono essere ancora una volta gravati sul bilancio comunale e conseguentemente sulla collettività.

Con l’occasione, altresì, la Li.P.A. esprime le più ampie congratulazioni ed il più deciso apprezzamento agli assessori comunali Roberto Ciuccio ed Eugenio Guglielmotti per aver impedito, con la loro defezione, l’approvazione in Giunta della proposta di PUC nei termini che si conoscono, rispetto ai quali l’associazione ha sempre espresso con grande decisione la sua contrarietà, sempre opportunamente motivata mediante osservazioni puntuali e circostanziate.

In proposito si chiede al prof. Forte di renderci edotti a quali parametri di crescita ha fatto riferimento per cementificare il nostro territorio. In particolare, come ha fatto a prevedere uno sviluppo più del doppio rispetto a quello avuto negli ultimi vent’anni. Ed inoltre, essendo lui così illuminato, ci chiediamo come ha fatto a spegnere le “lampadine” che avrebbero potuto illuminarlo sul caos urbanistico e sulla evidente promiscuità di destinazioni d’uso diffuse sul nostro territorio o sulla metodologia di individuazione delle zone B in rapporto alla normativa vigente.

Intanto, non bisogna dimenticare che la disciplina urbanistica negli ultimi anni si è evoluta nell’intento preciso e determinato di trasformare il Piano Regolatore Generale, strumento in passato oltre che di zonizzazione del territorio anche troppo spesso di favoritismi nell’ambito decisionale di quali aree far sviluppare (aumentandone automaticamente il valore sul mercato immobiliare), in Piano Urbanistico Comunale ovvero strumento di equità sociale, di sostenibilità ambientale, di indirizzi strategici per lo sviluppo, e soprattutto di disegno della riqualificazione ecologica, ambientale e strutturale del costruito.

A nostro avviso nel PUC avrebbero potuto e dovuto essere inseriti anche maggiori elementi di flessibilità regolata all’interno della quale operare con strumenti di competenza comunale riguardanti sia la disciplina dei distretti di trasformazione che quella degli ambiti di riqualificazione e di conservazione.

In conclusione, agli amministratori suggeriamo, piuttosto che difendere a spada tratta alcune scelte urbanistiche palesemente discutibili proposte dal tecnico, di ascoltare con maggiore attenzione i suggerimenti delle variegate e apprezzate professionalità presenti sul territorio e, soprattutto, evitare che vengano mortificate da “mercenari” provenienti dal nord.

La Li.P.A. a questo punto, per tutti i motivi espressi sia nel presente documento che in quelli precedentemente diffusi, con sempre maggior convincimento e determinazione chiede le dimissioni del prof. Forte o, in alternativa, la revoca dell’incarico allo stesso al fine di poter vedere programmate, al più presto possibile, nuove proposte che abbiano maggiore concretezza e condivisione e che contribuiscano al concreto sviluppo socioeconomico del territorio e, per quanto ci riguarda, alla crescita a favore della collettività e non di pochi eletti.

Li.P.A. – “Liberi professionisti associati”

Per il consiglio direttivo

Il responsabile relazioni esterne

Ing. Pietro Gorga

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