Carnevale di Paestum 2014 come il carnevale di Rio

Carnevale di Paestum 2014  come il carnevale di Rio

 

Pagamenti con POS

Pagamenti con POS

Chiarimenti

 

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha eliminato i dubbi circa l’obbligo da parte dei professionisti di accettare pagamenti delle parcelle tramite POS. Le regole esplicitate valgono anche per le attività commerciali.

In allegato il testo.

Amedeo Bavoso

 

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

20 gennaio 2014

 

Il testo di decreto che disciplina l’uso di moneta elettronica per i pagamenti di beni, servizi e prestazioni professionali è uno e uno solo e, di conseguenza, non è in atto alcuna retromarcia rispetto all’ambito e alle modalità della sua applicazione. Il testo in questione è stato inviato alla Banca d’Italia e al ministero delle Finanze per il necessario concerto”. E’ quanto precisa una nota del ministero dello Sviluppo economico, in riferimento al provvedimento relativo all’obbligo di pagamento tramite Pos per i professionisti.

 

I punti caratterizzanti di tale decreto sono: l’obbligo di accettare le carte di debito per i pagamenti si applica a tutte le transazioni di importo superiore ai 30 euro; fino al 30 giugno 2014, l’obbligo di accettazione di pagamenti elettronici vale solo per le attività commerciali o professionali che abbiano un fatturato relativamente all’anno precedente superiore a 200 mila euro.

 

Il testo prevede, inoltre, tempi molto rapidi per la sua completa attuazione: l’entrata in vigore si avrà infatti dopo 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, mentre entro i successivi novanta giorni potranno essere definite, attraverso un ulteriore decreto, le modalità di adeguamento per i soggetti inizialmente esclusi (ossia quelli con fatturato inferiore a 200 mila euro).

Proroga per il Piano Casa Campania

casa2 4Proroga per il Piano Casa Campania
Il Consiglio Regionale della Campania, nell’ultima seduta del 2013, ha fissato una nuova proroga di 24 mesi del Piano Casa.
Pertanto, visto che la scadenza era fissata per l’11 gennaio 2014, ci sarà invece tempo fino all’11 gennaio 2016 per presentare le istanze.

Gli interventi edilizi dovranno tener conto della sostenibilità energetica ambientale con la progettazione degli edifici in maniera sostenibile e realizzati con materiali e tecniche eco – compatibili, tali da assicurare le prestazioni energetiche previste dalla normativa nazionale e dagli indirizzi regionali.
Tali miglioramenti delle prestazioni energetiche e della compatibilità ambientale dovranno essere certificati dal direttore dei lavori. Dal punto di vista urbanistico gli edifici interessati potranno avere mutamenti d’uso solo per le parti non residenziali trasformate in residenziali.
Gli edifici dovranno essere conformi alle norme sulle costruzioni in zone sismiche, rispettare i limiti di distanze fra i fabbricati ed altezze massime consentite e le norme sulle barriere architettoniche.

Ancora 24 mesi per dare una boccata d’ossigeno al settore edilizio, fortemente in crisi, sia per le condizioni economiche generali del paese sia per l’assenza dei nuovi piani urbanistici.
Il Piano Casa della Regione Campania ammette il premio volumetrico per gli ampliamenti (20%) o per le demolizioni e ricostruzioni (35%), non solo per gli edifici residenziali, ma anche per quelli aventi differente destinazione.

La legge campana prevede che si possa presentare domanda di ampliamento o sostituzione edilizia con incremento volumetrico per edifici uni – bi familiari, di volumetria comunque non superiore ai 1.500 mc, e con non più di 3 piani fuori terra (escluso l’eventuale sottotetto), anche non ancora ultimati.

Sono esclusi invece gli edifici ricadenti in zona A del Comune (centro storico), a meno che non siano stati ristrutturati negli ultimi 50 anni e quelli ricadenti nelle zone A e B dei parchi regionali e nella zona rossa vesuviana.
Sono esclusi anche gli edifici oggetto di vincolo storico – artistico o simile, ma non quelli ricadenti in zone con vincolo paesaggistico, ma con necessità di relativa autorizzazione.
Ancora sono esclusi gli edifici costruiti abusivamente o in difformità dai titoli rilasciati, a meno che non abbiano ottenuto condono secondo le norme vigenti, e gli edifici sprovvisti di accatastamento o domanda di accatastamento.

Altre zone soggette ad esclusione sono:
– aree con vincoli a difesa delle coste marine, lacuali e fluviali;
– aree a tutela di interessi della difesa militare e della sicurezza interna;
– aree individuate a pericolosità idraulica e da frana elevata o molto elevata.

Amedeo Bavoso

 

LEGGE REGIONALE N. 2 DEL 9 GENNAIO 2014

“PROROGA DEI TERMINI INDICATI DALL’ARTICOLO 12 DELLA LEGGE REGIONALE 28 DICEMBRE 2009, N. 19 (MISURE URGENTI PER IL RILANCIO DELL’ECONOMIA, PER LA RIQUALIFICAZIONE DEL PATRIMONIO ESISTENTE, PER LA PREVENZIONE DEL RISCHIO SISMICO E PER LA SEMPLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA)”

 

IL CONSIGLIO REGIONALE

Ha approvato

IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE

 

PROMULGA

 

La seguente legge:

Art. 1

(Modifiche legislative)

1. Al comma 1 dell’articolo 3 della legge regionale 5 gennaio 2011, n. 1 (Modifiche alla legge regionale 28 dicembre 2009, n. 19 – Misure urgenti per il rilancio economico, per la riqualificazione del patrimonio esistente, per la prevenzione del rischio sismico e per la semplificazione amministrativa – e alla legge regionale 22 dicembre 2004, n. 16 – Norme sul governo del territorio) la parola: “trentasei” è sostituita dalla seguente: “sessanta”.

 

Art. 2

(Entrata in vigore)

2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Campania. La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Campania. E’ fatto obbligo a chiunque spetti, di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Campania.

 

Caldoro

 

Lavori preparatori

Disegno di legge ad iniziativa dell’Assessore Ermanno Russo adottato dalla Giunta Regionale con deliberazione n. 504 del 25 novembre 2013 (BURC n. 68 del 2 dicembre 2013).

Depositato in Consiglio regionale in data 3 dicembre 2013, dove ha acquisito il n. 490 del registro generale ed assegnato alla IV Commissione consiliare permanente per l’esame.

Approvato dall’Assemblea legislativa regionale nella seduta del 30 dicembre 2013.

Note

Avvertenza: il testo della legge viene pubblicato con le note redatte dall’Ufficio Legislativo del Presidente, al solo scopo di facilitarne la lettura (D.P.G.R.C. n. 15 del 20 novembre 2009 – “Regolamento di disciplina del Bollettino ufficiale della regione Campania in forma digitale”).

Note all’articolo 1.

Comma 1.

Legge Regionale 5 gennaio 2011, n. 1: “Modifiche alla legge regionale 28 dicembre 2009, n. 19 (Misure urgenti per il rilancio economico, per la riqualificazione del patrimonio esistente, per la prevenzione del rischio sismico e per la semplificazione amministrativa) e alla legge regionale 22 dicembre 2004, n. 16 (Norme sul governo del territorio).”.

Articolo 3: “Termini”.

“1. Le istanze di cui al comma 1 dell’articolo 12 della legge regionale n. 19/2009 devono essere presentate entro il termine perentorio di trentasei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge.”.

Decreto del Fare

Decreto del  Fare

alcune novità in vari settori

Il decreto legge 21 giugno 2013, n. 69 è stato convertito con la Legge 9 agosto 2013, n. 98.

Amedeo Bavoso

 EDILIZIA
Ricostruzioni e ristrutturazioni edilizie senza vincolo di sagoma Le ristrutturazioni con demolizione e ricostruzione non dovranno più rispettare il vincolo della sagoma, ma solo quello della volumetria. Il cambio di sagoma, quindi, non sarà più considerato un intervento pesante e per la sua realizzazione sarà sufficiente la SCIA invece che il Permesso di Costruire. Con riferimento agli immobili sottoposti a vincolo, gli interventi di demolizione e ricostruzione costituiscono interventi di ristrutturazione soltanto ove sia rispettata la medesima sagoma dell’edificio preesistente. Entro il 30 giugno 2014 i comuni dovranno individuare le aree nelle quali non è applicabile la SCIA per interventi di demolizione e ricostruzione, o per varianti a permessi di costruire, comportanti modifiche della sagoma. Nei centri storici e nelle altre aree di particolare pregio ambientale, storico, artistico, ecc. le attività sottoposte a SCIA possono essere iniziate 30 giorni dopo la presentazione della domanda.
SCIA ed edilizia libera: semplificazioni per autorizzazioni e nulla-osta Prima della presentazione della SCIA, il privato potrà richiedere allo Sportello Unico per l’Edilizia di provvedere all’acquisizione da enti terzi (entro 30 giorni) di tutte i pareri e le autorizzazioni preliminari necessarie per l’intervento edilizio, o presentare istanza di acquisizione dei medesimi atti di assenso contestualmente alla segnalazione. Lo Sportello Unico dovrà poi comunicare tempestivamente all’interessato l’avvenuta acquisizione degli atti di assenso. Se tali atti non vengono acquisiti entro sessanta giorni dalla presentazione della domanda, viene convocata la conferenza di servizi, come stabilito dal comma 5-bis dell’art. 20 del Testo Unico Edilizia. Nel caso di presentazione contestuale della SCIA e dell’istanza di acquisizione di tutti gli atti di assenso, il privato può dare inizio ai lavori solo dopo la comunicazione da parte dello Sportello Unico dell’avvenuta acquisizione delle autorizzazioni (o dell’esito positivo della conferenza di servizi). Le stesse disposizioni si applicano anche alla comunicazione dell’inizio dei lavori, qualora siano necessari atti di assenso, comunque denominati, per la realizzazione dell’intervento edilizio.
Certificato di agibilità parziale Anche prima del completamento dell’opera, può essere richiesta l’agibilità:per singoli edifici o singole porzioni della costruzione, purché funzionalmente autonomi, qualora siano state realizzate e collaudate le opere di urbanizzazione primaria relative all’intero intervento edilizio e siano state completate e collaudate le parti strutturali connesse, nonché collaudati e certificati gli impianti relativi alle parti comuni;

per singole unità immobiliari, a condizione che siano completate e collaudate le opere strutturali connesse, siano certificati gli impianti e siano completate le parti comuni e le opere di urbanizzazione primaria dichiarate funzionali rispetto all’edificio oggetto di agibilità parziale.

 

Nei casi di rilascio del certificato di agibilità parziale prima della scadenza del termine entro il quale l’opera deve essere completata, lo stesso è prorogato una sola volta per tre anni.

Attestazione di agibilità In alternativa alla domanda per il rilascio del certificato di agibilità, potrà essere trasmessa allo sportello unico la dichiarazione del direttore dei lavori o di un professionista abilitato che attesta la conformità dell’opera al progetto presentato e la sua agibilità corredata di a) richiesta di accatastamento, b) dichiarazione dell’impresa installatrice.
Abolizione dell’obbligo della dichiarazione del tecnico abilitato Negli interventi di edilizia libera, il tecnico abilitato che redige la relazione da allegare alla comunicazione di inizio lavori non è più obbligato a dichiarare l’assenza di rapporti di dipendenza con l’impresa e con il committente.
DURC valido per 120 giorni Per i contratti pubblici di lavori, servizi e forniture il Documento Unico di Regolarità Contributiva si potrà acquisire in via informatica e avrà validità di 120 giorni. In caso di lavori privati di manutenzione in edilizia realizzati senza ricorso a imprese direttamente in economia dal proprietario dell’immobile, non sussiste l’obbligo della richiesta del DURC agli istituti o agli enti abilitati al rilascio.Il documento non deve più essere richiesto per ciascuna fase della procedura di aggiudicazione e stipula, poiché se ne limita la richiesta alle fasi fondamentali del contratto. Il DURC è sempre acquisito d’ufficio dalle stazioni appaltanti utilizzando gli strumenti informatici ed è valido anche per contratti pubblici diversi da quelli per cui è stato richiesto.
Permesso di costruire: certezza dei tempi di conclusione del procedimento Decorso inutilmente il termine per l’adozione del provvedimento conclusivo, ove il dirigente o il responsabile dell’ufficio non abbia opposto motivato diniego, sulla domanda di permesso di costruire si intenderà formato il silenzio-assenso, fatti salvi i casi in cui sussistano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali, per i quali si applicheranno i principi a garanzia dell’istante stabiliti dalla legge n. 241 del 1990.
Proroga dei termini di inizio e ultimazione dei lavori Salvo diversa disciplina regionale, sono prorogati di due anni i termini di inizio e ultimazione dei lavori autorizzati con Permesso di Costruire, DIA o SCIA.
SICUREZZA
DUVRI facoltativo e attestazione della valutazione dei rischi per le attività a basso rischio In alcuni settori di attività a basso rischio infortunistico e malattie professionali – stabiliti da un decreto del Ministro del Lavoro sulla base di criteri e parametri oggettivi, desunti dagli indici infortunistici e delle malattie professionali di settore dell’INAIL – non sarà più necessario il DUVRI ma sarà invece sufficiente l’individuazione di un incaricato, in possesso di formazione, esperienza e competenza professionali, tipiche di un preposto, nonché di periodico aggiornamento e di conoscenza diretta dell’ambiente di lavoro.Dell’individuazione dell’incaricato o della sua sostituzione deve essere data immediata evidenza nel contratto di appalto o di opera. Ovviamente, questa misura non si applica ai rischi specifici propri dell’attività delle imprese appaltatrici o dei singoli lavoratori autonomi.

Non saranno obbligati a redigere il DUVRI i servizi di natura intellettuale, le mere forniture di materiali o attrezzature, i lavori o i servizi la cui durata non è superiore ai cinque uomini-giorno, sempre che essi non comportino rischi derivanti dal rischio di incendio di livello elevato, dallo svolgimento di attività in ambienti confinati o dalla presenza di agenti cancerogeni, biologici, atmosfere esplosive o dalla presenza dei rischi particolari di cui all’allegato XI. In questo caso per uomini-giorno si intende l’entità presunta dei lavori, servizi e forniture rappresentata dalla somma delle giornate di lavoro necessarie all’effettuazione dei lavori, servizi o forniture considerata con riferimento all’arco temporale di un anno dall’inizio dei lavori. Inoltre, il decreto con cui verranno individuati i settori di attività a basso rischio infortunistico avrà in allegato anche un modello con il quale, fermi restando i relativi obblighi, i datori di lavoro delle aziende che operano nei settori di attività a basso rischio infortunistico potranno attestare di aver effettuato la valutazione dei rischi. Resta ferma la facoltà delle aziende di utilizzare le procedure standardizzate.

POS, PSC e Fascicolo dell’Opera semplificati per i cantieri temporanei e mobili Per i cantieri temporanei o mobili, il Ministero del Lavoro individuerà, entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto, modelli semplificati per la redazione del Piano Operativo di Sicurezza, Piano di Sicurezza e Coordinamento, Fascicolo dell’Opera.
Notifiche “semplificate” per la denuncia degli infortuni sul lavoro È abrogato l’obbligo per il datore di lavoro di dare, nel termine di due giorni, notizia all’autorità locale di pubblica sicurezza di ogni infortunio sul lavoro che abbia per conseguenza la morte o l’inabilità al lavoro per più di tre giorni. Le autorità di pubblica sicurezza, le aziende sanitarie locali, etc. acquisiranno direttamente dall’INAIL, mediante accesso telematico, i dati relativi alle denunce di infortuni sul lavoro mortali e di quelli con prognosi superiore a trenta giorni.
Tempi più rapidi per le verifiche periodiche delle attrezzature È ridotto da 60 a 45 giorni il termine entro il quale l’INAIL è tenuta ad effettuare la prima verifica. Decorso il termine, il datore di lavoro può avvalersi a propria scelta di altri soggetti pubblici o privati abilitati. Le successive verifiche sono effettuate su libera scelta del datore di lavoro dalle ASL o, se previsto, dall’ARPA o da altri soggetti abilitati.
Notifiche semplificate In caso di costruzione e di realizzazione di edifici o locali da adibire a lavorazioni industriali, nonché nei casi di ampliamenti e di ristrutturazioni di quelli esistenti, i relativi lavori dovranno essere comunicati all’organo di vigilanza competente per territorio nell’ambito delle istanze, delle segnalazioni o delle attestazioni presentate allo sportello unico per le attività produttive con le modalità stabilite dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2010, n. 160. Sarà compito del Ministero del lavoro individuare le informazioni da trasmettere e i modelli uniformi da utilizzare. L’obbligo di tale comunicazione si applica ai luoghi di lavoro ove è prevista la presenza di più di tre lavoratori. Ulteriori semplificazioni riguardano la possibilità di comunicare diverse notifiche per via telematica, anche per mezzo degli organismi paritetici o delle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro. Ad esempio la comunicazione all’organo di vigilanza relativa al superamento dei valori limite di esposizione professionale agli agenti chimici, la comunicazione del verificarsi di eventi non prevedibili o incidenti che possano comportare un’esposizione anomala dei lavoratori ad agenti cancerogeni e mutageni, la comunicazione dell’inizio di lavori che possono comportare, per i lavoratori, un’esposizione ad amianto o il verificarsi di incidenti che possono provocare la dispersione nell’ambiente di un agente biologico pericoloso.Per l’avvio di nuove attività è previsto l’invio della notifica preliminare attraverso lo Sportello Unico (insieme all’istanza o alla segnalazione relativa all’avvio delle attività produttive), che provvederà a trasmetterla all’organo di vigilanza.
Ampliamento delle attività a cui non si applicano le misure per la salute e sicurezza nei cantieri temporanei o mobili Le disposizioni del TUSL relative alla sicurezza nei cantieri temporanei e mobili non si applicheranno più ai piccoli lavori finalizzati alla realizzazione o manutenzione delle infrastrutture per servizi la cui durata presunta non è superiore ai dieci uomini giorno.
Semplificazione dei modelli per la redazione del Piano di Sicurezza Sostitutivo Nei contratti relativi ai lavori pubblici, con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali sono adottati modelli semplificati per la redazione del Piano di Sicurezza Sostitutivo (PSS).

Attestato energetico ancora confusione

Attestato energetico ancora confusione

l’ACE si trasforma in APE

Il Decreto 63/2013 trasforma l’Attestato di Certificazione Energetica ( ACE) nell’Attestato di Prestazione Energetica (Ape).  Il decreto introduce anche nuove metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici, aderendo in pieno alla direttiva europea 31/2010.

L’APE dovrà essere redatto e rilasciato da tecnici esperti qualificati ed indipendenti, si dovrà certificare la prestazione energetica attraverso l’utilizzo di specifici descrittori e fornire raccomandazioni per il miglioramento dell’efficienza energetica.

Purtroppo le modalità per redigere l’APE e i descrittori non sono stati però ancora definiti, il decreto rimanda infatti a successivi provvedimenti.  

Il nuovo attestato non sarà pienamente operativo fin quando il Ministero dello Sviluppo economico non avrà definito le modalità di calcolo delle prestazioni energetiche in relazione alla direttiva 31/2010 ed adeguato le linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici: non sono state emanate le linee guida e le nuove metodologie di calcolo semplificate per edifici di ridotte dimensioni o caratterizzati da prestazioni energetiche di modesta qualità.

L’Ape ha una durata massima di 10 anni, ma con l’obbligo di aggiornamento in caso di interventi di ristrutturazione e di riqualificazione che modifichino la classe energetica dell’edificio o dell’unità immobiliare.

Sono previste onerose sanzioni per i proprietari degli immobili, che se non rispettano l’obbligo di redazione dell’Ape in caso di vendita, di nuova locazione o di ristrutturazioni importanti, dovranno pagare un’ammenda da 3mila a 18mila euro. Molto severe anche le sanzioni per il professionista, tenuto a pagare una somma compresa tra 700 e 4200 euro nel caso in cui l’attestato di prestazione energetica non rispetterà i criteri che saranno stabiliti dalla legge.

Nell’attesa l’APE, obbligatorio, si redigerà con i metodi e le norme dell’ACE.

Obbligo di redigere un Attestato di Prestazione Energetica:

Lavori di nuova costruzione,

Interventi importanti sull’esistente: lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria, di ristrutturazione e di risanamento conservativo che insistono su oltre il 25% della superficie dell’involucro dell’intero edificio (ad esempio il rifacimento di pareti esterne, di intonaci esterni, di tetti o l’impermeabilizzazione delle coperture),

Vendita o Nuova Locazione,

Annunci immobiliari,

Gestione di impianti termici e di climatizzazione.

Amedeo Bavoso

Convegno a Capaccio Paestum Diamo Credito all’Agricoltura

 

Convegno a Capaccio Paestum    Diamo Credito all’Agricoltura

La Confederazione Italiana Agricoltori di Salerno, ha organizzato Venerdì 11 Ottobre 2013 alle ore 16.00, presso la sala riunioni della banca BCC di Capaccio- Paestum un convegno “Diamo Credito all’Agricoltura – nuovi strumenti finanziari per le agevolazioni agricole”.

La crisi in atto sta investendo tutti i settori ed in particolare quello agricolo, che già accusava fragilità strutturali, ostacolo del suo pieno sviluppo. In questa difficile situazione, le imprese agricole per poter affrontare con successo un mercato più vasto e globalizzato, hanno esigenza di apportare ammodernamenti all’interno delle loro aziende.

Per venire incontro alle esigenze delle aziende agricole – sostiene il presidente della Cia di Salerno Antonio Orlotti– è opportuno mettere in campo azioni che favoriscano l’accesso al credito da parte degli agricoltori. Azioni queste ultime che devono favorire anche il ricambio generazionale. Il credito è una vera è propria emergenza ma più credito in agricoltura significa anche consentire al nostro settore di affrontare le sfide della Pac verso il 2020, dell’internazionalizzazione e dell’innovazione.

Nel corso della Conferenza sono state presentate una serie di opportunità per erogare più credito all’agricoltura e per permettere maggiori investimenti, con particolare riferimento ad Agri Confidi, organismo fidi della Confederazione Italiana Agricoltori, che rilascia garanzie sussidiarie facilitando l’accesso al credito bancario per le aziende agricole. Sarà una importante occasione per un momento di confronto/dibattito sul tema del credito in agricoltura.

Giorgio Venceslai, Direttore di ISMEA-SGFA, ( Società gestione fondi per l’agroalimentare) ha illustrato i nuovi strumenti creditizi volti a migliorare la gestione finanziaria dell’impresa agricola.

Al convegno, moderato dal Direttore CIA Regionale, Mario Grasso; ha portato i saluti il Presidente della BCC di Capaccio Pingaro Rosario e il Sindaco di Giungano Francesco Palumbo, seguiti dagli interventi  del Segretario Nazionale Agia,  della Responsabile di Agri Confidi- Salerno, Brigida Cuozzo.

Il Segretario Nazionale Agia, la sezione dei giovani della CIA, ha sottolineato al importanza del ruolo strategico dei giovani per l’incremento della occupazione in agricoltura e per l’apporto delle innovazioni. Ed io vorrei ampliare il concetto di giovani (fino a 35 anni) con la figura dei disoccupati/mai occupati: giovani e disoccupati/mai occupati devono avere le stesse opportunità e le stesse corsie preferenziali.

L’intervento di chiusura  del dibattito affidato al Presidente CIA Salerno, Antonio Orlotti, ha evidenziato le problematiche del settore, la necessità di ottenere più facilmente e rapidamente finanziamenti e liquidità; ha constatato le ingiuste colpe arrecate a tutta l’agricoltura della regione per pochi casi di avvelenamento delle colture e dei terreni agricoli della provincia di Caserta, auspicando una più corretta e puntuale informazione in merito;  ha sottolineato il valore aggiunto derivante dai continui e quotidiani controlli delle aziende agricole e nelle aziende agricole della Campania. Il Presidente CIA Salerno, Antonio Orlotti, ha concluso auspicando in futuro numerosi corsi, seminari per diffondere la conoscenza e la cultura nel settore agricolo della piana del Sele.

A proposito suggerisco il tema dei prossimi convegni/seminari:

  1. Bio Tecnologie – miglioramenti di produzione – riduzione dei costi di lotta ai parassiti – benefici ambientali, e alla salute;

 

  1. Bio Lab – necessità di un bio laboratorio consortile nella piana del Sele.

PS. Dopo il convegno forse è stata stipulata la convenzione BCC Capaccio Paestum / Agri Confidi. Restiamo in attesa di conferme.

Cattura

Amedeo Bavoso

Elezioni del Forum dei Giovani – Mercoledì 15 maggio

Mercoledì 15 maggio, dalle 16 alle 20, presso la sala Erica in Piazza Santini a Capaccio Scalo, si terranno le elezioni del Forum dei Giovani. I giovani dai 14 ai 29 anni che vogliono iscriversi per votare o candidarsi alle elezioni possono farlo fino al 5 maggio (data ultima per il sorteggio degli scrutatori che vogliono fare parte della commissione elettorale), presso il servizio Informagiovani (adiacente sala Erica). Sarà  possibile iscriversi, solo per votare, fino alle 15 del giorno della votazione.
Orario d’ufficio servizio Informagiovani: dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13 e il giovedì e venerdì pomeriggio dalle 16 alle 19.

Passaggio del Giro d’Italia a Capaccio Paestum

La terza tappa del giro rosa 2013, la più bella: Sorrento, costiera di Amalfi, golfo di Salerno, CAPACCIO PAESTUM – pineta, mare, spiagge, area archeologica, templi – Cilento.

Trepidante attesa nella cittadina dei templi per il passaggio del Giro d’Italia, previsto per lunedì 6 maggio intorno alle 14,  nell’ambito della tappa Sorrento-Marina di Ascea. I ciclisti arriveranno dalla strada litoranea, percorrendo la sp 315 e proseguiranno fino alla zona archeologica, a cui accederanno da via Tavernelle – attenzione curva stretta. Poi, entrando nelle antiche mura,  si attraversa l’area archeologica col passaggio davanti ai templi in via Magna Graecia. All’altezza dell’incrocio nei pressi della ex Cirio i ciclisti svolteranno a destra e proseguiranno per via Licinella verso Agropoli e il Cilento.

tappa 3

 

Paestum: restauarate le fontane

DSCN0264 DSCN0266 DSCN0263  DSCN0266

 

 



VIA L’IRAP LA PROPOSTA DI 5 STELLE

“Sono amministratore delegato di una media impresa (100 dipendenti) del commercio genovese. Sono considerate “medie” le imprese che hanno da 50 a 300 dipendenti, che quindi rappresentano un’ossatura decisiva per ogni Paese. L’irap peraltro introdotta da un governo di centro sinistra (Visco e Prodi, complimenti!) e ovviamente mantenuta nonostante le ridicole promesse dai governi Berlusconi, è una porcheria per altri 3 motivi, oltre a quello di tassare anche le perdite:
1) tassa di più le imprese che non attuano il labour saving, ossia tassa le imprese che hanno più dipendenti; è un’imposta in spregio ai principi della nostra costituzione;
2) è addirittura indetraibile dall’ ires (imposte sul reddito), per cui se un’azienda (con alto costo del lavoro) con fatica registrasse un moderato utile, a causa di questa schifosa indetraibilità incredibilmente andrebbe in perdita! faccio notare che questa porcheria dell’indetraibilità riguarda anche i costi per gli interessi passivi e per l’imu. Lo Stato bastona chi investe nei muri della propria azienda, chi assume dipendenti e chi paga tasse e fornitori ricorrendo ai prestiti bancari!
3) rappresenta un clamoroso regalo alle multinazionali, che, avendo all’estero buona parte del costo del lavoro e la quasi totalità degli oneri finanziari, si trovano con una base imponibile spesso più che dimezzata.
Oggi le medie imprese sono diventate deboli. Grazie ai nostri ultimi 3 governi stanno rischiando di scomparire. Non c’è più molto tempo. Le medie imprese stanno bruciando tutte le riserve.” Enrico GB

L’eliminazione dell’IRAP fa parte delle misure urgenti per le PMI proposte tramite sondaggio sul blog.

Movimento 5 stelle in grande crescita a Capaccio

Attivo il Movimento 5 stelle anche a Capaccio che punta un risultato elettorale in grande crescita. Si pronostica per il Movimento un risultato sorprendente, molto probabile che spunti la sorpresa che risulti il primo partito cittadino. Il MoVimento 5 Stelle è una libera associazione di cittadini. Non è un partito politico nè si intende che lo diventi in futuro. Non ideologie di sinistra o di destra, ma idee. Vuole realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e confronto democratico al di fuori di legami associativi e partitici e senza la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi, riconoscendo alla totalità dei cittadini il ruolo di governo ed indirizzo normalmente attribuito a pochi. Per il momento vi indirizziamo alle liste e ai candidati al link: http://www.beppegrillo.it/movimento/elenco_liste.php

http://www.beppegrillo.it/movimento/

http://www.beppegrillo.it/iniziative/movimentocinquestelle/Programma-Movimento-5-Stelle.pdf 

 

 

FINALMENTE IL METANO ARRIVA A CAPACCIO PAESTUM e ad ALBANELLA

Dopo anni di attesa, controversie burocratiche intoppi e ritardi vari l’Amministrazione Voza e l’Amalfitana Gas hanno appianato
la strada per la realizzazione della rete del metano e raggiunto l’accordo per la realizzazione dell’impianto.  Il Consiglio comunale perfezionerà e ufficializzerà l’accordo nella prossima seduta.

La metanizzazione nei comuni di Capaccio Paestum ed Albanella presto sarà realtà. Lo scopo da raggiungere  è la riduzione al 50% della spesa per il consumo del gas. I costi per l’intervento sono a totale carico della l’Amalfitana Gas, mentre i cittadini dovranno poi solo sottoscrivere la richiesta di allaccio.

Il metano, chiamato impropriamente gas di città perché costituito da una miscela di più gas, è un idrocarburo molto semplice formato da un atomo di carbonio legato a 4 di idrogeno; per cui la sua formula chimica è CH4, e si trova in natura sotto forma di gas.

Il metano è incolore, inodore ed insapore, quindi per essere distribuito nelle reti domestiche deve essere “odorizzato” attraverso un processo di lambimento di un liquido dal caratteristico “odore di gas” (spesso si tratta del tetraidrotiofene). Questo procedimento, assolutamente indispensabile, viene eseguito per rendere “avvertibile” la presenza di gas nell’ambiente e, dunque, diminuirne la pericolosità per l’uomo e per l’ambiente.

Il metano brucia in presenza di ossigeno originando anidride carbonica, acqua e calore; ovvero proprio quella “reazione” che si sfrutta per tutti i più comuni impieghi domestici, dal riscaldamento alla cucina. Il metano arriva nelle abitazioni private direttamente in forma gassosa grazie ad una rete capillarizzata di tubature che lo distribuiscono su gran parte del territorio nazionale. In questo modo, è possibile pagare soltanto per l’effettivo consumo di gas e non si rende necessario l’utilizzo di serbatoi di accumulo.

Amedeo Bavoso

La bufalara di Gromola e altri beni ERSAC a patrimonio comunale.

Il Comune di Capaccio-Paestum ha chiesto alla Regione Campania la cessione, a titolo gratuito, di immobili di proprietà dell’ex Ersac (Ente Regionale di Sviluppo Agricolo in Campania) per averli al patrimonio comunale e destinarli a scopi di pubblica utilità.

I beni immobili da acquisire, una delibera di giunta approvata nei giorni scorsi esplicita le intenzione dell’Amministrazione, sono ubicati, in maggior numero,  alla contrada Gromola e alla contrada Fornilli.  A Gromola, tra i beni richiesti, vi è anche l’antica bufalara, un esempio di architettura rurale del ‘700, o della architettura minore di Capaccio Paestum. L’Amministrazione comunale Voza  intende recuperare e trasformare in un museo storico dell’arte contadina e dell’attività di riforma fondiaria. Negli altri locali di Gromola si intende, tra l’altro, realizzare una palestra e una biblioteca comunale e un centro conferenze.

la bufalara di Gromola

 

Amedeo Bavoso