Incidente sulla provinciale: muore madre e figlia

Capaccio: Incidente sulla provinciale: muore madre e figlia. Percorrendo la provinciale che porta da Capaccio Scalo a Matinella, ieri verso le ore 11 ,  hanno perso la vita due donne, Gerardina Vitolo di anni 42 e Angelica Vuto di anni 16,  madre e figlia. Ancora a constatare la dinamica dell’incidente, ma secondo le prime ricostruzioni l’auto sulla quale viaggiavano, una  500 , avrebbe perso il controllo della vettura in curva, sbandando, ed è finita nel canale d’irrigazione del Consorzio che costeggia la strada, colmo d’acqua e profondo circa 3 metri. Per le due donne, rimaste intrappolate nell’abitacolo dell’utilitaria, non c’è stato nulla da fare: nonostante avessero tentato di aprire il finestrino per mettersi in salvo, sono purtroppo decedute entrambe per annegamento. Inutili anche i soccorsi di alcuni abitanti della zona e passanti, i quali, pur calandosi in acqua con delle corde, non sono riusciti ad evitare la peggio. Gerardina Vitolo e sua figlia Angelica,  originarie di Altavilla Silentina, ma si erano da poco trasferite con la famiglia a Capaccio, in località Rettifilo presso il nuovo parco Gescal. Grande dolore per il marito, Giuliano Vuto, operaio capaccese dell’azienda Carpedil di Giungano.  Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Agropoli, guidati dal capitano Raffaele Annicchiarico, e un’ambulanza del Saut di Capaccio Scalo. Non è la prima volta che, sulla medesima strada, la cui manutenzione e recinzione dei canali è di competenza della Provincia di Salerno, avvengono incidenti automobilistici, in passato anche mortali. In particolare, proprio nella curva “cieca” dove questa mattina è avvenuto il tragico incidente, così come lungo tutto il tratto di collegamento tra i due comuni Capaccio ed Albanella, attraverso la contrada Scigliati, risulta palesemente insufficiente ed inadeguata la segnaletica stradale e restrizioni di velocità. Proprio questa mattina, mentre erano in corso le operazioni di verifica delle forze dell’ordine alla presenza di numerosi residenti, curiosi e giornalisti, i carabinieri sono stati costretti a fermare più veicoli che sopraggiungevano ad elavata velocità. Da notare che i sigilli sul guard rail (come si evince dalle foto), erano già stati apposti a luglio in occasione di un altro sinistro. Nei giorni scorsi, avevamo già evidenziato in un precedente articolo (nella sezione H24 News) la problematica inerente l’inadeguata protezione del canale e le sollecitazioni per la messa in sicurezza della strada

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