Il comparto edificatorio e PUC

Il Comparto Edificatorio è una sorta di “sottostrumento” urbanistico del Puc, dai Pua o degli atti di programmazione degli interventi, con il compito di delimitare aree di zone territoriali omogenee aventi uniformi caratteristiche intrinseche ed estrinseche, medesimi parametri, norme , prescrizioni, e in genere con obbligo di redazione di Piano Attuativo e stipula di convenzioni.

L’attuale legge Regionale del 22 dicembre 2004 n°16 “Norme sul Governo del Territorio”, modificata con Legge Regionale del 5.01.2011 n°1, all’articolo n°33 definisce il comparto edificatorio come POSSIBILE strumento per realizzare le trasformazioni del territorio comunale:

1. Le trasformazioni previste dal Puc, dai Pua o dagli atti di programmazione degli interventi possono essere realizzate mediante comparti edificatori, così come individuati dagli stessi Puc, dai Pua e dagli atti di programmazione degli interventi.

2. Il comparto è costituito da uno o più ambiti territoriali, edificati o non, ed è individuato dal Puc, dai Pua o dagli atti di programmazione degli interventi, che indicano le trasformazioni urbanistiche ed edilizie, i tipi di intervento, le funzioni urbane ammissibili, la volumetria complessiva realizzabile e le quote edificatorie attribuite ai proprietari degli immobili inclusi nel comparto, la quantità e la localizzazione degli immobili da cedere gratuitamente al comune o ad altri soggetti pubblici per la realizzazione di infrastrutture, attrezzature e aree verdi.

3. La superficie necessaria per la realizzazione di attrezzature pubbliche non è computata ai fini della determinazione delle quote edificatorie.

4. Entro il termine di trenta giorni dalla data di approvazione del Puc, dei Pua o degli atti di programmazione degli interventi, il comune determina la quantità di quote edificatorie attribuite dagli atti di programmazione degli interventi ai proprietari di immobili inclusi in ciascun comparto, nonché gli obblighi in favore del comune o di altri soggetti pubblici funzionali all’attuazione del comparto stesso e ne dà comunicazione ai proprietari interessati. Le quote edificatorie attribuite ai proprietari sono liberamente commerciabili ma non possono essere trasferite in altri comparti edificatori.

5. Abrogato.

6. Ferme restando le quote edificatorie attribuite ai proprietari di immobili, il Puc, i Pua e gli atti di programmazione degli interventi definiscono le caratteristiche e il dimensionamento degli interventi edilizi funzionali alla realizzazione, nei comparti edificatori, di attrezzature e di altre opere di urbanizzazione primaria e secondaria.

Quindi il comparto edificatorio non è obbligatorio, ma utile per definire gli obblighi in favore del comune o di altri soggetti pubblici, e dovrebbe avere le seguenti principali caratteristiche:
superficie minima di 3.000 mq, unica proprietà anche se formata da più unità immobiliari.

Codesti aspetti primari favoriranno la fattibilità del comparto, la snellezza esecutiva e la chiarezza urbanistica, senza divenire ostacolo allo sviluppo e alla gestione del territorio ( i comparti edificatori previsti nell’attuale PRG, in genere, sono fermi al palo da 20 anni per il disaccordo tra i proprietari).

Amedeo Bavoso

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