Girolamo Auricchio: lettera aperta a Gennaro Mucciolo

Egr. Sig.

CONSIGLIERE REGIONALE

On.le Prof. Gennaro MUCCIOLO

SEDE

 

 

E, P.C.                                                                                  Egr. Sigg. ri

SINDACI DELLA VALLE DEL CALORE

LORO SEDI

Egr. Sig.

PRESIDENTE DELLA COMUNITA’ MONTANA

“CALORE SALERNITANO”

SEDE

 

Egr. Sig.

PRESIDENTE DELLA COMUNITA’ MONTANA

“ALBURNI”

SEDE

 

Egr. Sig.

ASSESSORE ALL’AGRICOLTURA

DELLA PROVINCIA DI SALERNO

Dott. Mario MIANO

SEDE

 

Egr. Sig.

ASSESSORE AI LAVORI PUBBLICI

DELLA PROVINCIA DI SALERNO

Avv. Marcello FEOLA

SEDE

 

Egr. Sig.

ASSESSORE ALLA INFRASTRUTTURE

DELLA PROVINCIA DI SALERNO

Avv. Antonio FASOLINO

SEDE

 

Egr. Sig.

CONSIGLIERE PROVINCIALE DELLA

PROVINCIA DI SALERNO

Avv. Pasquale CAROCCIA

SEDE

 

Oggetto: lettera aperta consigliere regionale On.le Gennaro Mucciolo.

On.le Consigliere,

ho ricevuto oggi la Sua lettera aperta, peraltro ampiamente divulgata dai mezzi di stampa.

Sarò molto franco, come sono abituato a fare: la ritengo inaccettabile e dunque la restituisco al mittente senza mezzi termini.

Trovo assurda e per vero molto scorretta l’invettiva che ha ritenuto di rivolgere ai Sindaci della Valle del Calore e a tutti gli altri destinatari della missiva, soprattutto in considerazione del pulpito dal quale essa perviene.

Ed allora, al fine di evitare che si possa mal interpretare e/o equivocare, cercherò di essere molto chiaro.

Lei è stato uno degli artefici della Legge Regionale 16/08, quella per intenderci che stabiliva la fuoriuscita dell’Ospedale di Roccadaspide dalla rete dell’emergenza, tradendo con il suo voto, unitamente a quello degli altri consiglieri regionali del centro sinistra, l’emendamento che proprio i Sindaci del comprensorio, su mia iniziativa, avevano proposto e che tutti i consiglieri regionali della deputazione salernitana, tra cui Lei, avevano sottoscritto e garantito di sostenere in Consiglio regionale.

Lei è stato quello che ha sostenuto e votato per l’accorpamento delle A.S.L. della provincia di Salerno nell’A.S.L. unica, con tutto il disastro che ne è conseguito, e ciò solo per sostenere una sterile ed inconcludente battaglia personale all’allora Vice Presidente della Regione – On.le Antonio Valiante.

E mi fermo qui.

E pur tuttavia, con questo fardello e carico di responsabilità che si ritrova addosso, oggi ha il coraggio di attribuire ai Sindaci (SIC!) delle incomprensibili inerzie, senza peraltro minimamente sapere ed informarsi di cosa i Sindaci abbiano fatto in questi mesi, durante i quali la sua presenza è risultata evanescente quanto intangibile.

Al contrario di quello che Lei superficialmente riferisce, i Sindaci, sottoscritto in testa, da anni stanno sostenendo strenue battaglie per la difesa dell’Ospedale di Roccadaspide, e lo stanno facendo con enorme senso di responsabilità ed azioni concrete che avrebbero dovuto avere – specie nel passato, allorquando Lei assumeva ruoli di governo in Consiglio regionale, e dunque con un potere di incidenza notevole – ben altro sostegno e sviluppo.

E quelle iniziative e percorsi, sempre nell’ambito dei canali istituzionali, come il ruolo di Sindaci impone, sono tutt’ora in atto, sebbene devo constatare che Lei le sconosce completamente.

Sicché, anche l’atteggiamento che Ella assume nei confronti delle Istituzioni, segnatamente del Presidente della Provincia di Salerno, mi pare obiettivamente più una iniziativa di mera pubblicità politica che non una seria interlocuzione tra Istituzioni volta alla seria risoluzione del problema.

Io sostengo fermamente da anni, sia nelle parole che nei fatti, che la battaglia per l’ospedale di Roccadapide non può essere utilizzata per fini politici di parte, ma deve essere condotta al di fuori degli schemi di appartenenza, anche partitica. Dunque, se oggi il Presidente della Regione è espressione di una parte politica diversa da quella di appartenenza di molti di noi, questo non significa che non si debba con tale Istituzione interloquire e ragionare, analizzando il problema concretamente, nella sostanza e nel merito, e proporre e sostenere le iniziative di intervento necessarie ed utili, come stiamo facendo.

L’ospedale di Roccadaspide non è né del centro destra, né del centro sinistra, ma appartiene ad un territorio e soprattutto rappresenta un patrimonio di tutta la popolazione di quel territorio, un bene attraverso il quale si garantisce un diritto fondamentale ed inviolabile.

In questo senso io mi sono sempre mosso, e con me devo dire tutti i Sindaci dell’intera Valle del Calore, che ringrazio ancora una volta per l’importante sostegno e il costante impegno profuso, al di la degli steccati ideologici e partitici.

Quindi, se oggi il Presidente della Provincia di Salerno e il Presidente della Regione Campania possono offrire un contributo ed un impulso affinché le scelte assunte con l’ultimo piano Zuccatelli, ingiuste ed inique per come abbiamo sottolineato e rimarcato con vari documenti nelle varie riunioni della Conferenza dei Sindaci che sono state in questi mesi tenute, e a cui hanno partecipato anche gli altri esponenti delle Istituzioni cui ha indirizzato la Sua lettera, ebbene quel contributo io ritengo di non doverlo rifiutare. Anzi!

Il piano di riassetto della rete recentemente approvato è inaccettabile e fortemente penalizzante per l’Ospedale di Roccadaspide. Questo emerge palmare ed incontestabile. Ma proprio perché la bozza finale poi approvata – che stravolge peraltro la precedente proposta dello stesso Commissario Zuccatelli, che aveva, invece, qualificato il P.O. di Roccadaspide come ospedale di 1° livello e nella rete dell’emergenza con pronto soccorso – risulta penalizzante e fortemente incoerente rispetto al trattamento di favore che è stato riservato ad altre aree territoriali e ad altri presidi, devo segnalarLe che le proposte fatte dai Sindaci in questi mesi, convocati più volte su mia iniziativa, le ragioni esposte a sostegno, le iniziative sollecitate, frutto di una analisi ed uno studio approfondito e nel merito della questione, sorrette peraltro da documentazione e fatti incontestabili, vanno nella direzione di individuare soluzioni che consentano di riconoscere i meriti (conseguenti ai numeri che esso può vantare), le prerogative e le peculiarità del P.O. di Roccadaspide, e dunque evitare ogni ipotesi di accorpamento siccome proposta.

Ed allora, in questo contesto fattuale e politico di riferimento, la Sua sortita mi pare del tutto irresponsabile e – come detto – finalizzata più ad una mera operazione di propaganda e di visibilità personale, anziché a fornire un contributo serio alla reale risoluzione del problema.

Voglio sperare che la sua parte nella difesa dell’ospedale di Roccadaspide che dice di aver fatto per il passato, possa continuare a farla insieme a noi e con risultati che spero siano diversi da quelli che Lei ha assicurato con le azioni e le decisioni assunte in Consiglio regionale, in particolare con la L. 16/08.

Distinti saluti

Roccadaspide, lì 27/08/2010

Girolamo Auricchio

1 comment to Girolamo Auricchio: lettera aperta a Gennaro Mucciolo

You must be logged in to post a comment.