Lui un agnellino ma nessuno ci crede! Ecco il volantino dell’ex assessore.

Ecco il commento della redazione, per cronaca dobbiamo pubblicare l’appello dell’ex assessore dimessosi per incompatibilità sul PUC. Ma purtroppo come sempre, la politica cerca sempre di travisare la verità. Questo è l’ennesima dimostrazione dove si cerca di prendere per fesso il popolo, raccontando delle “craparie alla gente”. Nel suo racconto evince anche la frase “ATTENTI AI LUPI”. Il caro Roberto Ciuccio deve spiegare al popolo chi sarebbero i lupi!
Ma Roberto ciuccio, lui è un amministratore in duplice copia. E’amministratore al consorzio di bonifica (Vicepresidente) ed al Comune di Capaccio ha avuto un mezzo assessorato alla corte di Marino. Sicuramente chi più di lui è un “LUPO”?
Caro Ciuccio spiega chi sono i lupi, e cosa vuoi dire per lupo!
Ma qua, veramente questo si è capace di prendere per fesso la popolazione locale?
Meditate gente meditate.. Ciuccio ha assunto al consorzio di bonifica i soliti personaggi che non hanno mai lavorato, ma grazie a personaggi come Ciuccio questi hanno ballato gratis a spese del popolo Capaccese. Oggi hanno seri problemi.

Di seguito la pubblicazione del messaggio di Roberto Ciuccio ex assessore dell’amministrazione Marino dimessosi per incompatibilità per aver inserito sul puc propri appezzamenti terrieri. Quindi incompatibile alla firma per l’approvazione in giunta.
La redazione de il Granato Giovanni Monzo

Alcuni lupi non comprendono come si possa anteporre al proprio “orticello” l’interesse di tutti. Tuttavia, chi mi conosce sa che la mia dignità non ha prezzo, e penso di averlo dimostrato anche in questa occasione. Purtroppo, Sig. Marino, sei passato da “sindaco della gente” a “Sindaco della poca gente”… dimenticandoti delle esigenze del territorio. Per quasi quattro anni, ho avuto l’onore di rappresentare i cittadini di Capaccio, e questa esperienza politica mi ha fatto capire che quando si amministra a volte si sbaglia, si ricevono critiche, ma l’importante è agire sempre con la convinzione di fare le cose nell’interesse dei cittadini. Ogni amministratore dovrebbe comportarsi come recita un vecchio proverbio, secondo il quale “la moglie di Cesare deve essere sempre al di sopra di ogni sospetto”, dovrebbe dunque non solo essere imparziale, ma anche apparire tale.

Ora capirete le ragioni della mia scelta. L’augurio è che anche gli altri amministratori abbiano adottato la mia stessa filosofia. Il tempo è galantuomo, e dimostrerà quali e quante sorprese, eventualmente, usciranno dal cilindro. Grave però rimane il fatto che l’Amministrazione di un Comune che dovrebbe rappresentare a tutti, detta cultura non esista il diritto “di dire di no”.

Con queste premesse, orgogliosamente ho dissentito e continuerò a farlo ogni qual volta lo riterrò necessario, perché la mia dignità e il mandato degli elettori non valgono una poltrona. Purtroppo, non c’è stato rispetto, né per il sottoscritto, né per i 431 capaccesi che mi hanno sostenuto alle ultime elezioni comunali. A Loro, e a quanti conoscendomi mi hanno manifestato la propria solidarietà, il mio sincero e incommensurabile ringraziamento.

Il Sindaco ha recentemente dichiarato che “se avessi votato il Puc avrei conservato il mio incarico”. Spero che questa non costituisca la premessa anche per i due nuovi assessori che mi hanno succeduto. Mi auguro che i neo assessori Agresti e Buccella abbiano il tempo per riflettere e fare scelte consapevoli senza accettare condizionamenti. Ho sempre creduto che, quando si amministra, lo si debba fare a schiena dritta, se ci si piega, anche solo un istante, non si ha più la forza di rialzarsi. Il Puc è uno strumento urbanistico che disegna il futuro di un paese e della sua società. Ciò che sceglierete di fare oggi non riguarda me o voi, ma l’evoluzione di un intero territorio. Di Paestum possiamo far proliferare le radici della sua storia o le spine del suo presente. A voi la scelta per l’imminente futuro.

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