Due facce della stessa medaglia

UNICO 02-09: Il Sindaco e il capo dell’opposizione se le sono dette, scritte, raccontate, cantate – direttamente o tramite altri – di tutte i colori. Una chance in più l’ha avuta il Sindaco, sfruttando i palchi, le sagre, le feste religiose e non del periodo. Proprio lui, raschiando il fondo del barile e aggiungendo ulteriori somme al disavanzo di oltre 4 milioni di euro, spera in prima battuta di rimanere a galla fino alla fine, forte di nuovi appoggi sbandierati sui media e sul sito comunale tramite il portavoce che, senza stile, se la canta e se la suona su tutto e su tutti (novello Capezzone!). Tutte mosse studiate ad arte per poter gestire, ancora una volta, la fase pre-elettorale e successivamente ricandidarsi con  nuovi compagni di merenda.

Un copione già recitato nel 1999, con regista  l’azzeccacarbugli ebolitano che operava di comune accordo con colui che oggi si erge a fustigatore e oppositore primario.

L’uno e l’altro, dal ‘95 ad oggi, in combutta e non, sono stati in Consiglio Comunale quasi  ininterrottamente. L’uno vorrebbe continuare a detenere il potere con nuovi  compagni  di viaggio, tanto  alla fine c’è sempre un  Pasquale che riesce a far quadrare il tutto!

L’altro, prefigurando terzi poli, alternative di destra ma anche di sinistra, vagheggiando surrettiziamente città diverse – anche se non in prima persona – vorrebbe sostituirsi ai 2P, diventando di fatto il novello burattinaio.

L’uno e l’altro si elidono a vicenda: la partita non possono continuare a giocarla gli stessi personaggi che l’hanno giocata male fino ad oggi.

Come pure lasciano il tempo che trovano le minestre riscaldate che si apprestano ad essere cucinate all’ombra del tempio di Nettuno, sia per i personaggi in campo che per gli sponsor  provinciali.

14.388.646  euro sono i crediti per tributi comunali non incassati; 4 milioni  di euro è lo squilibrio di cassa; 4 milioni di euro è il debito verso i fornitori. Lo ha denunciato il Presidente del Consiglio in un comunicato stampa.

Senza voler entrare nel dettaglio della cattiva gestione, basta leggere queste cifre per dire: “Basta!!!”.

Una forte soluzione di discontinuità sia negli uomini che nei metodi, unita ad una rinnovata capacità gestionale che rappresenti un’alternativa all’attuale classe politica, è la strada maestra che può e deve  far incontrare i cittadini perbene che con passione ed idee potranno modificare l’attuale gestione fatta di minacce e burocrazia.

Il cambiamento può scaturire solo dall’unione di cittadini disinteressati: onestà politica e trasparenza sono obblighi primari per chi ritiene di servire il proprio Paese senza nessuna pretesa di avere in mano la verità indiscussa e indiscutibile.

Pietro De Rosa

pietroderosa_alt.dem@libero.it

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