Cornetti al cioccolato sul PIP di CAPACCIO PAESTUM

cornetto-al-cioccolato-1Oggi 20 Ottobre 2009: leggiamo con stupore sul quotidiano la Città, che la giunta municipale di Capaccio, capeggiata dal noto politico Capaccese con deliberazione n.236 del 10.07.2009,  ha deliberato con le presenze dei seguenti assessori: Ciuccio, Di Lucia, Guglielmotti, Nacarlo, Iannelli. Assente Tarallo. La variante urbanistica normativa al vigente piano regolatore generale, le norme inerenti alle  fasi di attuazione dell’indice di edificabilità al piano Pip, modificandone i parametri di altezza fino ad un massimo di 10 metri.

Mentre gli operatori speravano nel buon senso degli amministratori, dopo la frana combinata dall’ex assessore ai LLPP dell’era Sica, ci si aspettava da questa nuova (per dire) e brava gente, un minimo di buon senso verso il comparto industriale/artigianale, per rafforzare l’economia locale e gli imprenditori capaccesi. Purtroppo dobbiamo costatare ancora una volta il contrario. Anche questi hanno dato un ottimo contributo a rafforzare il potere al “solito dell’ufficio urbanistica”. Già oggetto di dicerie popolari grandiose è oggi il più grande proprietario terriero di Capaccio, anzi.. forse di tutta la piana del Sele. Infatti detiene a suo uso e consumo circa 350.000 metri quadrati di terreno Pip Capaccese, con la possibilità di costruire anche palazzine di tre piani, rafforzato con l’ultima delibera di giunta comunale.

Infatti, la delibera ben arcuata, parla dopo una serie di ripetute fasi burocratiche, quasi a ricordare anche agli attuali amministratori che lo stesso è stato demandato da delibera de..l, con delibera numero.. bla bla!!, con regolamento approvato ..ti, ti!!, con atto di giunta …za, za, e pi..pi!!, e così via.., a ricordare che  lui, ed esclusivamente lui, è il responsabile unico del procedimento.  Il solo a poter insindacabilmente giudicare le pratiche di aziende che intendono insediarsi sul nostro comparto industriale. Infatti la delibera detta la seguente proposta a seguito delle numerose richieste di insediamento nel nostro comparto PIP:

Tra parentesi per i non vedenti sulla delibera è scritta in grassetto quanto segue:

“Possono essere ammesse deroghe all’altezza degli opifici/edifici ad insindacabile giudizio del Responsabile del Settore incaricato, tuttavia l’altezza massima in ogni caso non può essere superiore a mt.10,00, qualora l’attività da insediare lo richieda espressamente e motivatamente. In tal caso il progetto definitivo presentato per il rilacio del permesso di costruire presenta un elaborato tecnico e/o economico che giustifichi tale richiesta”

Ormai mi rendo conto che si parla al vento, perchè quando in un paese succede quello che che da tempo sto cercando di far capire a gente cieca, muta e sorda è che il comparto PIP del Comune di Capaccio Paestum, la progettazione, il conteggio delle opere di urbanizzazioni è in mano ad un pazzo scatenato che vuole fare di questa grande occasione o opportunità per le imprese locali un trampolino di lancio di attrarre la camorra e false imprese nel nostro territorio invitandole ad investire per il riciclaggio e cappottaggio di denaro illecito. Il piano industriale non è stato mai approvato in consiglio comunale e non è stato mai presentato al vaglio di nessuna azienda locale. Purtroppo l’attenzione oggi è spostata sul nuovo Puc comunale e nessuno, dico nessuno da giudizi in merito al piano produttivo.

Mi auguro che un giorno qualcuno si svegli ed inizi a parlare di proposte concrete per gli imprenditori locali. Resto comunque perplesso che in questo panorama ci sia ancora qualcuno che ama parlare del nostro territorio!

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