Commercianti in protesta Basta Centri Commerciali

Capaccio: Venerdì  sera 17 Giugno scorso, presso al Corso Italia a Capaccio Scalo i commercianti Capaccesi si sono riuniti in protesta per dare corso all’iniziativa promossa per dire fermamente BASTA CENTRI COMMERCIALI NEL NOSTRO TERRITORIO. Sono intervenuti in massa commercianti, sostenitori e la classe politica che ha avuto sensibilità all’argomento, presente il Presidente del Consiglio Comunale Paolo Paolino, il Capogruppo di opposizione Nicola Ragni, il Generale Troncone ed il rappresentante del PD Angelo Valletta, il Senatore Gaetano Fasolino, Franco Sica, il presidente della OEC Matteo Pepe, il Presidente del Gruppo commercianti Paestum & co. Ezio Franco, il rappresentante della sezione locale della Confesercenti Giorgio Cafasso ed il gruppo di Prom-Italia per la difesa del centro commerciale naturale della nostra cittadina Giovanni Monzo

L’introduzione dei lavori redatta dal rappresentante dei commercianti locali Giovanni Monzo ha precisato testualmente che l’amministrazione ancora una volta ha disatteso le aspettative dei commercianti e chiede maggiore attenzione alle loro problematiche. La classe politica se non dialoga con le imprese del territorio si allontana dalla realtà e viene emarginata. Noi vogliamo portare il dialogo al centro per dare impulso alle aspettative popolari. Paolo Paolino si è fatto portavoce di un raccordo tra ente e operatori commerciali. Vogliamo cogliere l’occasione per debellare le iniziative di apertura di grossi centri e organizzare la nostra città come grande contenitore di accoglienza turistica. Capaccio è una città che deve dare risalto alle botteghe, ai corsi, al litorale, al centro storico del capoluogo e non accentrare il commercio in capannoni di grandi superfici.

La riunione si è conclusa con l’intesa di protocollare al comune una nota di richiesta per annullare tutti gli atti amministrativi che prevedono l’arrivo della GDO nella nostra cittadina e soprattutto di annullare l’ultima conferenza dei servizi approvata in Consiglio Comunale in quanto è illegittima, costruita ad arte,  con un iter  molto spregiudicato e che ha visto la scorsa settimana già un intervento della forze dell’ordine ad apporre i sigilli allo stabile in oggetto, in quanto era pieno di difficoltà amministrative.

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