Capaccio piani PIP: ripartono gli atti per le 8 aziende già insediate

giov5Il Comune ingiunge al pagamento per oneri di urbanizzazione alle otto aziende già insediate nel comparto industriale di Capaccio Paestum. Richieste che variano dai 130.000,00 euro agli 850.000,00 euro prer i lotti n.31, 53, 55, 57, 60, 54 e 36. La richiesta produce una variegata lista intimitatoria se i riceventi non provvedono al pagamento.

Il Comune a seguito della progettazione del nuovo comparto industriale ha iniziato la procedura di recupero credito verso le aziende già insediate.  Il nuovo piano è composto da 62 lotti, di cui solo 8 sono già stati insediati da circa 10-15 anni.  Gli stessi titolari, oggi dovranno partecipare alle urbanizzazioni di base che ogni comparto ben atrtrezzato deve avere. In merito all’intrigata vicenda l’amministrazione Sica inviò già nel 2006, una richiesta di pagamento superiore ad ogni aspettativa e precisamente pari a euro 46,90 al metro quadrato (ricordiamo che negli altri paesi limitrofi il costo di urbanizzazione è di 5,00 euro al metro). Praticamente 10 volte piu’ cara dei comparti industriali del vicinato (Giungano, Cicerale, Eboli, Roccadaspide, Serre), peraltro i proprietari dei lotti in questione, 15 anni fa,  provvederono a loro spese l’urbanizzazione dell’area, spendendo fior di quattrini per rendere ottimale l’utilizzo del sito. Oggi a seguito della nuova progettazione “disastro” si vedono ripresentare l’invito al pagamento tramite messo comunale con un’aggravio di ritardato pagamento dal 2006 ad oggi. Viene ripresentata la richiesta  tramite l’Amministrazione Marino che ha approvato nel consiglio comunale del marzo 2007, una delibera di inizio recupero credito presso gli otto insediati ( art.15 del regolamento PIP conseguente ad approvazione di Giunta Comunale del 13/07/2006, pagamento oneri di urbanizzazione primarie e secondarie) precisando che su eventuale insolvenza l’ente provvederà a bloccare i conti bancari delle aziende interessate ed altri eventuali provvedimenti sui titolari delle aziende. La cosa si mette male perchè le otto aziende hanno fatto ricorso e stiamo aspettando l’esito delle procedure legali. Noti amministrativisti salenitani danno piena ragione al rigetto del pagamento perchè secondo loro è possibile l’annullamento della richiesta in base ai difetti del bando e della estrosa richiesta.

“Si legge comunque nelle facce dei destinatari del provvedimento una feroce rabbia e la contestazione forte sull’ultimo provvedimento, che in campagna elettorale il Sindaco Marino aveva promesso un particolare impegno sulla questione amministrativa e alla revisione dei conteggi. Come al solito promesse di campagna elettorale, il “Greco” è sempre al suo posto, anzi più autoritario dell’era Sica”

In effetti il comune di Capaccio a seguito di un progetto disastro dove prevede di realizzare nel comparto una miriade di strutture, centro servizi, sale magne, asilo nido, auditorium ed altre stronzate con i soldi delle aziende che si sono insediate e che si insedieranno.

Basti pensare che nel regolamento sono previste una serie di spese eterne a carico dei futuri occupanti dei lotti. Inoltre sono previste una lista infinita di spese di manutenzione e gestione delle strutture del centro servizi e dell’intero comparto a carico degli assegnatari dei lotti senza risparmi. Ritengo che l’argomento dovrà essere bloccato prima che diventi il solito mucchio di sperpero di danaro pubblico e privato.

Una considerazione bisogna farla in merito alla situazione politica attuale. Non si può risparmiare di dire che ormai il metodo di amministrare in Italia è diventato mazzettario. I politici ed i dirigenti, ormai si sono rinchiusi in una sorte di fortezza e pensano che la risposta ai cittadini sia un problema secondario, anzi molto irrilevante. Se ne fregano dei problemi, sono impegnati su altre tematiche, forse più nell’interesse personale. Pertanto, stiamo assistendo a barricate a difesa dei loro privilegi e all’appropriazione della cosa pubblica da parte dei potenti di turno. Sono molto attenti nell’arte di abbuffarsi di potere, senza limitazioni di sorta. Non ci sono più impegni popolari di recupero delle città, ai comuni hanno prosciugato ogni risorsa, investendo i soldi dei cittadini in affamate catene di sperpero senza portare nessuna utilità ai residenti.  Il metodo di utilizzare a loro uso e consumo tutta la paranza amministrativa ha ridotto sul lastrico i migliori comuni italiani. La magistratura quando interviene,  è attaccatta da tutte le parti. E’ sempre più usuale che un magistrato frequenta gli amici del potere, qiundi è sempre più difficile che il cittadino possa ricavare utilità dalle proteste o dalle aspettative legali. Non a caso, lo scrittore Roberto Saviano, ha sollevato il problema tra potere e camorra.  Ma è ancora lontano capire dove inizia la legge e se il nostro è uno stato garante dei cittadini onesti. ” La politica favorisce con i suoi metodi la ricaduta esponenziale della delinguenza amministrativa”. Questo è il prototipo anche Capaccese che ha tutti i presupposti dell’anticamera della camorra. Se ci facciamo un attimo i conti, la risposta è semplice. Chi può acquistare un fondo industriale a Capaccio? La risposta è semplice, sarà molto difficile trovare una “trota” che abbocchi all’amo!

Inoltre, vorremmo chiedere al Sindaco di Capaccio, se lui acquisterebbe mai nel comparto del Polo Indiustriale di Capaccio al costo che ha determinato il suo responsabile del procedimento amministrativo a  120,00 euro al metro. Visto che per gli imprenditori  locali hanno proposto questo grande affare!

C’è da incazzarsi a morte se si pensa che ci sono 20 consiglieri comunali, 4 assessori inermi, il sindaco , il presidente del consiglio, lo staff del direttore generale e tutto l’ambaradan che se ne fottono dei problemi del popolo e delle imprese locali.  Sono occupati su altri binari. I problemi del territorio per loro sono su un binario morto!

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8 Lotti insediati

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