CAPACCIO PAESTUM CENSIMENTO DEI PASSI CARRABILI

CAPACCIO PAESTUM CENSIMENTO DEI PASSI CARRABILI

TASSA PER L’OCCUPAZIONE DI SPAZI ED AREE PUBBLICHE

L’Amministrazione comunale attraverso avviso pubblico, a firma dell’Assessore alle Finanze Maria Rosaria Palumbo e del Sindaco Italo Voza, ha reso noto l’obbligo del pagamento della tassa TOSAP relativa ai passi carrabili, e che si provvederà  a giorni ad effettuare  il censimento sul territorio dei passi carrabili al fine di individuare tutti gli accessi soggetti a tassazione per la Tassa Occupazione Suolo Pubblico.

I passi carrabili sono indicati e regolamentati dal  D.Lgs. n. 507 del 15/11/1993, dal Codice della Strada, dal D.P.R. 16/12/1992 n. 495, dal DPR n. 610/1996.

L’avviso pubblico ricorda, comunica e porta a conoscenza:

che, tutti i passi carrabili devono essere muniti di apposito cartello di identificazione, con indicazione degli estremi dell’autorizzazione, a norma dell’art.120, comma 1 lettera e) del D.P.R. 16/12/1992 n. 495 e ss.mm.e ii;

che sono considerati passi carrabili, ai fini dell’applicazione della tassa, quei manufatti costruiti, anche senza titolo, sul suolo pubblico, aventi la funzione di facilitare l’accesso dei veicoli alla proprietà privata;

che a seguito dell’approvazione del regolamento comunale per la TOSAP, delibera di C.C. n. 34 del 19/4/2005, i passi carrabili non sono più esenti dal pagamento dell’imposta. Per quanto innanzi, gli accessi carrabili sulle strade comunali, nonché su strade provinciali e statali ubicate all’interno dei centri abitati, sono tenuti al pagamento della TOSAP al Comune di Capaccio;

che per i passi carrabili privi di autorizzazione è prevista una sanzione amministrativa da € 159,00 a € 639,00;

che, al fine della regolarizzazione degli accessi privi di autorizzazione, prima dell’inizio delle verifiche sul territorio, i soggetti interessati, possono inoltrare domanda di regolarizzazione dei passi carrabili utilizzando l’apposito modello predisposto dall’Ente.

La domanda, resa in carta legale, unitamente alla documentazione da allegare, dovrà essere consegnata o spedita, al Comune di Capaccio entro il 30/11/2012. Alla scadenza del termine sopra indicato si procederà alla emissione, a carico dei contribuenti evasori, degli avvisi di accertamento.

A) – il vigente regolamento comunale per l’applicazione delle sanzioni amministrative, delibera di C.C. n. 66 del 10/7/2000, all’art 13
disciplina il ravvedimento operoso e che gli utilizzatori di accessi carrabili, possono produrre DENUNCIA SPONTANEA e RICHIESTA DI RAVVEDIMENTO, prima dell’attivazione dell’attività accertativa, beneficiando delle riduzioni delle
soprattasse, come previsto dall’art 13 del citato regolamento (riduzione ad un quinto delle sanzioni);

b) – I proprietari e/o utilizzatori di immobili , a seguito di definizione del carico tributario, di verifica e/o a seguito di ravvedimento
operoso, possono produrre, qualora il debito complessivo sia superiore ad € 516.46, RICHIESTA DI RATEIZZAZIONE, beneficiando delle dilazioni come previsto dalla delibera di C.C. n. 43 del 14/6/2011.

I modelli di dichiarazione spontanea per la regolarizzazione dei passi carrabili, di richiesta di ravvedimento e di rateizzazione, sono
reperibili presso gli uffici tributi di Capaccio Scalo e di Capaccio Capoluogo oltre che sul sito del Comune
www.comune.capaccio.sa.gov.it   . “

Si riportano alcuni chiarimenti dati dal Ministero delle Finanze nel rispondere a quesiti presentati dai comuni.

Il Ministero delle finanze ha chiarito alcuni aspetti dell’applicazione della TOSAP alle occupazioni realizzate con passi carrabili.

Sono soggette a tassazione non solo le occupazioni realizzate su aree e spazi demaniali o del patrimonio indisponibile dell’ente locale, ma anche quelle effettuate su strade private sulle quali risulta costituita la servitù di pubblico passaggio (art. 38, D.Lgs. n. 507/1993).

Passo carrabile

Si considera passo carrabile quel manufatto costituito generalmente da listoni di pietra (o di altro materiale) o da appositi intervalli lasciatati nei marciapiedi o, comunque, da una modifica del piano stradale diretta a facilitare l’accesso dei veicoli alla proprietà privata (art. 44, comma 4, D.Lgs. n. 507/1993).

Non rientrano in questa definizione, e, di conseguenza, non sono tassabili i semplici accessi “a raso” che si aprono direttamente sulla strada.

Costituzione della servitù di pubblico passaggio

Il proprietario di un’area soggetta a servitù di pubblico passaggio è tenuto al pagamento della tassa per l’occupazione dell’area stessa solo da quando si è costituita la servitù. Pertanto, non sono soggette a tassazione quelle occupazioni realizzate prima della costituzione della
servitù, poiché quest’ultima si considera sorta nel rispetto della situazione di diritto e di fatto preesistente.

Strade private “cieche”

I passi carrabili che insistono su strade private “cieche”, cioè su quelle strade non aperte al transito indiscriminato della collettività, non sono soggetti all’imposta, in quanto su di esse non è possibile costituire la servitù di passaggio.  Non è rilevante, ai fini della tassabilità,
che l’ente locale provveda o meno alla loro manutenzione (o ad altri pubblici servizi).  Allo stesso modo è irrilevante la presenza o meno di esercizi pubblici o commerciali, poiché questi ultimi comportano un utilizzo “qualificato” e non generalizzato delle strade.

Strade private di collegamento

E’, invece, legittima l’applicazione della TOSAP per i passi carrabili costruiti su strade private di collegamento tra strade comunali, provinciali e statali, sempre che l’occupazione sia stata effettuata dopo la costituzione della servitù pubblica di passaggio.

Apertura di strada privata

Nell’ipotesi di occupazione realizzata mediante l’innesto di una strada privata su una comunale o provinciale, con relativo pagamento del tributo, la tassazione anche dei passi carrabili esistenti sulla strada stessa dipende dalla sussistenza o meno di una servitù di passaggio e, naturalmente, dalla condizione che l’occupazione sia stata realizzata dopo la costituzione della servitù.

Copertura di “scoline”

I passi carrabili realizzati con copertura di “scoline” non appartenenti all’ente locale non scontano la TOSAP.

 

Si pone in evidenza l’attenzione sulla definizione di passo carrabile data dal  D.Lgs. n. 507 del 15/11/1993, sulla individuazione precisa del suolo pubblico, sulla data di costituzione del diritto di servitù. I vigili urbani o gli incaricati di effettuare il censimento tengano ben presenti codesti tre fattori per la individuazione corretta dei passi carrabili soggetti alla TOSAP e all’obbligo di esposizione del relativo cartello.

Amedeo Bavoso

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