Capaccio: altri finanziamenti al PIP ma l’amministrazione approva la sua mutazione genetica

Dopo la variante urbanistica al piano PIP (Zona industriale Sabatella) che ha visto modificare l’altezza dei fabbricati del comparto dagli attuali sette metri, a dieci. Il sottoscritto è sempre più convinto che la variante in oggetto ha modificato non solo l’altezza ma soprattutto la NATURA DEL COMPARTO STESSO. Cambiando quindi la sua veste, da zona di attrazione per laboratori artigianali per le imprese locali e del circondario, in un business di speculazione edilizia.

La delibera infatti che ne genera la mutazione genetica del comparto è la seguente che vi riporto,  modificando l’articolo 34 del regolamento (Testo della delibera delibera di giunta poi diventata variante al PRG nella seduta del Consiglio Comunale del 23 novembre 2009):

“Possono essere ammesse deroghe all’altezza degli opifici/edifici ad insindacabile giudizio del Responsabile del Settore incaricato, tuttavia l’altezza massima in ogni caso non può essere superiore a mt.10,00, qualora l’attività da insediare lo richieda espressamente e motivatamente.

In ogni caso il progetto definitivo presentato per il rilascio del permesso di costruire presenta un elaborato tecnico e/o economico che giustifichi tale richiesta.”   (Vi faccio notare la delibera che detta “l’insindacabile giudizio del responsabile del Settore incaricato” )

Infatti constatata la scarsa partecipazione delle aziende locali nei quattro bandi già espletati dal comune, la sua esigua richiesta ha determinato il fallimento del progetto proprio in virtù del rifiuto dei locali imprenditori. Le poche che vi hanno partecipato, sono gli stessi operatori di aziende confinanti al comparto stesso per un legittimo adeguamento delle loro attività per evitare di rimanere intrappolati dai nuovi futuristici confinanti, ammetiamo che ce ne siamo.

Andati quindi a vuoto i quattro bandi espletati del nostro comune, di cui uno espletato dal macchinoso esperto dell’ufficio urbanistica nel periodo di amministrazione prefettizia, offendendo  gli amministratori, la politica capaccese e la stessa cittadina.

Infatti il soggetto di cui vi parlo, è un traffichino di buona lena. e dovrebbe essere quanto prima cacciato a calci in culo dalla nostra città insieme al grande mistificatore di Eboli che ha distrutto ormai la nostra città con il suo metodo da panettiere di controllo sulla macchina comunale.

Dopo l’affissione di un manifesto di AVVISO PBBLICO a firma dell’amministrazione comunale cui recita l’arrivo della seconda trance del finanziamento richiesto nel 2004 del residuo di oltre 3 milioni e mezzo di euro. Ci auguriamo, che gli stessi siano utilizzati nel rispetto dei soldi dei cittadini, con oculato controllo sulle attività del progettista, titolare e direttore dei lavori nella stessa persona del responsabile dell’ufficio urbanistica.

Per il momento possiamo solo pensare che se questo finanziamento verrà utilizzato come il primo, non penso che faranno molti metri di urbanizzazione in quanto lo strascico di debiti del primo è molto ma molto discutibile.

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