CAOS PUC: Paolino contesta il redattore del nuovo piano

FORTEDopo due anni di “machinette” anche Paolino presidente del consiglio comunale contesta l’ennesima relazione del piano regolatore consegnata dal Prof. Francesco Forte ai lavori del Consiglio Comunale.  Ricordiamo ai lettori, che l’iter di stesura del piano è iniziato nel  2002, con la relazione programmatica condivisa dall’allora amministrazione, poi diventata stretta per una serie di condizioni che il noto professore aveva dato per condizioni all’accettazione dell’incarico. La stesura di un piano perequativo era la condizione nobile del noto urbanista. Per noi un toccasana in un comune dove l’edificazione si è tenuta in un modo molto rozzo e discriminatorio per la rovina dell’ambiente ed il paesaggio, ormai in uno stato molto arruginito. Perequativo in quanto si andavano a ristabilire gli standard dei servizi, del verde pubblico, parcheggi e servizi. Per servizi intendiamo parchi verdi, zone parcheggio, aree a destinazione sociale, quali viabilità plessi pubblici, attrezzature ed aree sportive ecc.  Infatti la concessione edilizia nelle zone perequative, è vincolata alla cessione pubblica delle aree che restano di proprietà comunale o alla destinazione che rende più vivibile la citta’. Tale condizione, poi è stata man mano ristretta sin a modificarne addirittura le tavole. Il bravo Professor Forte è molto arrabbiato, per aver trovato una città dove la coscienza della gestione pubblica per i cittadini è molto lontana, ed è molto arrabbiato perchè in Paestum ha trovato solo rozzi amministratori dove la peculiarità della città è in mano a gente molto ignorante!

La rabbia del Professore Forte è così rissosa che più di una volta ha avuto sconforto nel dialogare con questi personaggi dove la rozzezza ha raggiunto fasi sorprendenti. Infatti a questa gente non importa il destino della città ma il solo ed unico accanimento personale facendo delle tavole tecniche del piano una vera vergogna della città più famosa del mondo!

Il puc quindi, è  ancora in mano all’amministratore più spregiudicato di Capaccio, circondato da allievi che hanno il problema giornaliero della loro spravvivenza. Provate ad immaginare la condizione. Si sta delineando tutta la condizione per approvarsi la grande abbuffata. Non a caso girano voci di forti speculazioni. Vedi l’eliminazione dal piano, di tutte le aree di completamento edilizio non esaurite del vecchio PRG.

Il fatto che Paolino contesta, è la prova di voler arrivare ai ferri corti con il professore per disfarsene definitivamente. Arte ormai risaputa dei soliti personaggi, che aiutati dal regista “il grande attrattore” stanno distruggendo l’ente con l’ennesima annunciata lite che costerà ai cittadini una montagna di soldi, con l’aggiunta della vergognosa fine che farà il nostro caro PUC già costato oltre 400 mila eur. Gli irriducibili, quando si vedono alle strette, vanno ad ingarbugliare la matassa in modo che se ne perda il capo, e poi si va alle soluzioni accorciate. Fare il piano PUC con due o tre geometri casarecci in modo che il babbà diventi di un sapore straordinario!

Ma se Paolino dice che il professore non si è attenuto alle direttive consiliari dove un giornale locale cantava rose e fiori, ci chiediamo ma il babbà chi lo ha organizzato?

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