Candidature locali: corsa verso la provincia. Capaccio è un disastro

Il panorama dei candidati a Capaccio – Paestum e del colleggio è molto scadente,  sia a centrodestra che a centrosinistra. Le proiezioni attuali danno per persa la circoscrizione al centrosinistra, e solo un buon intervento del sindaco di Salerno potrebbe modificare le sorti del gioco. Praticamente De Luca dovrebbe affiancare i candidati e girare tutto il territorio ponendo dei forti problemi a sostegno della provincia.  Cosa molto improbabile e di poco interesse. La partita si gioca altrove,  Capaccio non interessa all’apparato salernitano in quanto la sistemazione delle poltrone è già stata assegnata e le sorti locali sono molto flabili e non hanno la forza per contrapporsi agli apparati salernitani. Pertanto, Vincenzo  De Luca non verrà mai a dare un appoggio a candidati già dichiaratosi a sostegno del biogas Bassolino-Valiante.  Comunque,  l’argomento per il momento ci interessa poco e rimandiamo la nostra approfondita opinione a fatti più concreti.

A Capaccio la campagna elettorale come  sempre è iniziata con i soliti bisticci tra il sindaco ed il presidente del consorzio, in guerra da decenni l’uno contro l’altro. Ultimamente intiepiditi dall’assunzione del figlio del sindaco ad un  posto milionario al Consorzio di Bonifica. Nonostante tutto, l’attuale presidente del Consorzio è stato sfiduciato da una parte vicina all’amministrazione comunale che ha provocato una crisi. Si sono succedute le dimissioni del presidente del Consorzio di Bonifica Sinistra Sele, essendo stato sfiduciato. Infatti, ha ricevuto chiara  notifica dalla Regione Campania, di allontanamento dalla carica. Attualmente la cosa  è alle vie legali e pare che è difficile il reisediamento da parte del dimissionario Quaglia. Quest’ultimo pare che si è rivolto con il suo legale al “Consiglio di stato”.

Sia il sindaco che il presidente del Consorzio di Bonifica, sono candidati alla carica di Consigliere provinciale, Uno con il PD, l’altro con la Lista LD nel centrosinistra. Quindi perennemente ancora in guerra,  nonostante che entrambi occupino posti di fertile rilevanza territoriale. Questi fatti sono l’anticamera di un’altra faida politica appena iniziata, che a tempi a venire saranno oggetto di dispute e di forti questioni di stabilità amministrative. Dobbiamo rilevare purtroppo la scarsa professionalità e il puro attaccamento al potere personale. Infatti invece di costruire una classe politica che difenda le imprese ed il territorio attuando una giusta dislocazione dei personaggi nei vari enti, Provincia, Regione, Parlamento di Camera e Senato ed Europa, sia il sindaco che il presidente Quaglia, si preoccupano di insediarsi in tutti i posti di potere possibile catastrofando tutto quello che si è costruito, creando spazio e potere decisionale ad altre ciscoscrizioni vicine meglio organizzate in dislocazione di potere politico.

Purtroppo l’ignoranza è tale che nel vicino angolo si trova il solito burrone dove tutto precipita ed il paese è fermo al palo!  Noi, purtroppo,  possiamo solo prevedere che a breve siamo ai soliti problemi: la riorganizzazione del Consorzio di Bonifica e del Comune di Capaccio. Sperando di sotterrare nel dimenticatoio l’attuale dirigenza e magari alla ricerca di un colloquio tra destra e sinistra, operatori e lavoratori, giovani ed anziani, studenti e professionisti di trovare una strategia unica per aiutare il territorio e far crescere le nostre comunita’.

Ma la politica locale è fatta di uomini e donne, di amici e nemici che da sempre un giorno si amano ed un altro si odiano. Agli attori, è permesso di dire tutto,  niente in politica è vietato. Quindi, una nota di simpatia la vogliamo esprimere all’ex senatore, il temerario Fasolino.  Lui si diverte alle prove tecniche di trasmissioni dopo aver  buttato la pietra nello stagno. Infatti è chiara la posizione dell’ex senatore della repubblica che nelle ultime comunali aveva buttato borotalco in aria evitando scontri con l’attuale sindaco. Oggi ha slegato gli ormeggi e aspetta un risultato senza attizzare argomenti, lui sà e gode quando gli altri si masturbano.  Una corsa in sordina lungo il campo dove al centro di esso tutto esplode in mano ai talebani. L’evento a Spinazzo di poche sere fa, dove il sindaco ha attaccato con scoppiettanti note un suo elettore così come in altre contrade (gromola…) altre sere fà, fa riflettere alla popolazione  che rimane attonita da queste argomentazione di guerriglia talebana senza senso e che vede sempre piu’ allontanare gli argomenti di un grande paese di storia, turismo e cultura!  La politica è un’altra cosa! Il nostro paese è stanco, sfiduciato ed aspetta che i giovani entrino in campo senza avere sembianze con il passato!

C’è una simpatia ad Italia dei valori

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