Calo nelle vendite a Natale

img_2083italia

Un´attesa natalizia tutt´altro che dolce, quella dei commercianti salernitani e cilentani, ma anche per il resto della Campania. Si parla dal 10 al 20 per cento in meno di introiti monetari. Si respira aria di profonda delusione, infatti, tra gli esercizi cittadini che, a pochi giorni dal Natale, si trovano a fare i conti con la crisi generalizzata che sta colpendo anche Salerno, la Costiera Amalfitana, il Cilento e la penisola Sorrentina. Tradizionalmente vivono di commercio Sorrento, Salerno e la costa cilentana. A provarlo un´indagine svolta dal Codacons che ha registrato una netta contrazione delle vendite rispetto al 2007. Molto numerosi infatti i cittadini che nei negozi gettano solo un´occhiata, in attesa dell´occasione di risparmio più conveniente. A Salerno, secondo la ricerca del Codacons, le vendite sarebbero diminuite addirittura del 22%, una delle percentuali più alte di tutta Italia, rispetto a quelle registrate nello stesso periodo dello scorso anno ed i commercianti lo confermano: «Il trend è al di sotto rispetto al solito, anche a Capaccio le cose non vanno tanto bene, si lamentano in molti per il calo natalizio, negozi di scarpe, oreficerie ben note, giocattoli e abbigliamento al palo. Molti clienti ormai aspettano i saldi che dovrebbero scattare a momenti. Stefanel e Millepiedi sul Corso Italia hanno dichiarato che è stato un anno molto strano ma che infine non è stato tanto peggio. La televisione ha impaurito le famiglie, le fabbriche chiudono, lo stipendo è basso, come possiamo essere contenti. La clientela e le famiglie si sono chiuse giustamente in difesa. Comunque ci auguriamo che le cose migliorino, così sicuramente si aggiusteranno le cose. Enzo Cerullo titolare di Millepiedi Kids ha confermato l’andamento a passo lento, ma si augura una ripresa quanto prima. Ha assicurato sospirando Aniello Gatto, titolare del negozio “Uomo” di Salerno: «è triste a dirsi, ma credo proprio che il commercio sia ormai alla frutta». Prevede il peggio Antonio Leo di “Elledì”: «Acquirenti? Qui non entra quasi nessuno. Temo che questo sia solo l´inizio della crisi: le persone più di 20 e 30 euro non spendono. Tra sei mesi chi lo sa se saremo ancora in attivitá». Spera nel periodo dei saldi, Lorena De Luca di “Falogy”: «L´affluenza è assolutamente scarsa: le persone entrano nel negozio per sapere se giá pratichiamo i saldi, perché si è diffusa una voce secondo cui sono scattati dal 15 dicembre, ma, appresa la falsitá della notizia, vanno via con nulla in mano. – spiega la giovane – Non ci resta che aspettare». • Che nell´anno passato si registravano maggiori acquisti, lo dice anche Maria Coppola, responsabile alla vendita di “Irmasport”: «La crisi c´è e si fa sentire come non mai». Preferisce invece non abbandonare la speranza, Danilo Senatore, titolare di “Vog”: «Si tratta di un calo consistente, ma credo sia meglio prendere per oro colato tutto ciò che riusciamo ad ottenere, intanto che non passi questa pseudo-crisi. Intanto la data fissata per i saldi, venendo sempre più anticipata, rischia di portare ad un appiattimento dei saldi stessi». E il calo delle vendite, non risparmia neanche i negozi di giocattoli, come testimoniato dai titolari di “Bollicine” del centro storico. A dire la sua,infine, Adolfo Gravagnuolo, titolare dell´omonimo esercizio: “Al di lá del calo dovuto alla crisi economica vi è stato nel mese di dicembre un calo per motivi climatici”.

Ma continuiamo con l’analisi dell’acquisto e dall’itinerario preferito dei clienti. Si sono aperte altre mega strutture ed il pubblico si sposta nelle grandi strutture per passare il tempo, non per fare shopping obbligatoriamente, ma anche per passeggiare tra vetrine di piccoli negozi e vistose vetrine nei centri commerciali. Non è obbligatorio spendere ma guardare i prezzi, segnarsi la spesa per poi decidere se farla nei “big” o scegliere un buon negozietto con una buona dose di peperoncino delle sue commesse o del titolare ben organizzato.

La crisi mette alla prova proprio i buoni commercianti, dove l’esperienza e la professionalità abbatte le grandi superfici favorendo lo specialista. Certo la crisi è forte! Bisogna mettere in campo grandi astuzie per vendere!

title

You must be logged in to post a comment.