Auricchio contesta i vertici del PD

auricchioRiceviamo e pubblichiamo lettera di Girolamo Auricchio, Sindaco di Roccadaspide (Sa)

  • Ai Vertici Nazionali del P.D.
  • Ai Vertici Regionali del P.D.
  • Ai Vertici Provinciali del P.D.
  • Ai Consiglieri Regionali della Regione Campania

Ho letto nei giorni scorsi su vari quotidiani la notizia di un vero e proprio “caso” aperto dal consigliere regionale Gianfranco Valiante nei confronti del sottoscritto.

Con una lettera indirizzata a tutti i vertici nazionali e regionali del P.D., infatti, il predetto consigliere regionale ha ritenuto di intraprendere nei confronti del sottoscritto una vera e propria campagna denigratoria, arrivando addirittura a chiedere l’annullamento delle tessere fatte agli aderenti al P.D. dal Circolo di Roccadaspide (SIC!).

Sorvolo sulla polemica volutamente accesa in relazione al tesseramento, tanto mi pare sterile e pretestuosa, oltre che basata su una rappresentazione dei fatti totalmente falsa.

Devo però necessariamente intervenire sulle affermazioni che il consigliere Gianfranco Valiante ha ritenuto di svolgere sul mio conto, arrivando a riferire che a seguito del mio comportamento (vorrei comprendere quale?), il partito avrebbe dato un immagine di non autorevolezza e che sarebbe usato da taluno (immagino il sottoscritto) a proprio piacimento per fini personali (SIC!).

Le affermazioni sono molto gravi, oltre che calunniose.

Non ho mai chiesto o ricevuto nulla dal Partito. Al contrario, sono stato sempre a disposizione e coerente con la linea politica da seguire. Mi sono impegnato in prima persona, candidandomi alle primarie e contribuendo così seriamente alla nascita del Partito, peraltro ottenendo un risultato personale che reputo considerevole e di cui vado orgoglioso.

Quindi, sentire che il consigliere regionale Gianfranco Valiante – sulla cui attività politica molto vi sarebbe da dire, sia sul piano del trasformismo (candidato con il senatore Alfonso Andria alle comunali di Salerno contro l’attuale sindaco De Luca, dopo qualche mese era assessore di quest’ultimo) che su quello della coerenza e della difesa di taluni territori – arriva ad intraprendere una vera e propria campagna contro il sottoscritto, onestamente mi sconcerta e mi indigna, tenuto conto della mia azione politica, della mia attività istituzionale e dell’impegno amministrativo che negli anni ho profuso a tutela degli interessi generali del mio Paese (altro che fini personali).

Piuttosto il consigliere Valiante farebbe meglio, visto che ha così tanto tempo per dedicarsi a queste futili iniziative contro il sottoscritto, a indirizzare le sue attenzioni all’attività politica che il ruolo che ricopre gli imporrebbe.

Anziché impelagarsi in queste futili polemiche farebbe meglio a spiegare la sua azione politica e le sue determinazioni in merito a fatti concreti e seri, sui quali molto poteva fare e non ha fatto.

Mi riferisco in principal modo alla vicenda dell’Ospedale di Roccadaspide, dove ha votato in consiglio regionale la ormai famosa L. 16/08, che ha disposto la sua fuoriuscita dalla rete dell’emergenza attiva e la soppressione dell’UTIC, pur presentando detta struttura tutti i requisiti e i parametri di legge per essere potenziato (es. 103% di rapporto costo/ricavi), salvo poi riferire in plurimi incontri pubblici (di cui esistono registrazioni televisive e sonore) che non aveva compreso molto, data anche la fretta, di quello che si stava votando (SIC!), arrivando addirittura a riferire, in occasione di un incontro tenutosi in Regione Campania con i vertici regionali, che sulla vicenda la discussione dell’importante argomento in consiglio regionale era stata caratterizzata da un “…orgasmo generale…”, fatto questo veramente risibile e sconcertante, che la dice tutta sulle sue qualità politiche.

Non ha mancato, poi, di riferire negli stessi incontri pubblici, alcuni dei quali ha ritenuto di intraprendere per mera visibilità personale, ed in manifesti che ha distribuito a destra e a manca, del suo impegno (quale?) e del fatto che la manovra fatta era molto positiva, assicurando la cittadinanza che non solo l’ospedale di Roccadaspide era stato potenziato, ma che avrebbe avuto anche l’emergenza attiva.

La domanda allora nasce spontanea: ma se non aveva capito molto di quanto stava votando, come pretende oggi di assurgere a censore di fatti e comportamenti di altri?!

Ed anche il comportamento che ha avuto in questi mesi, mal si addice ad un rappresentante istituzionale così importante. Incontri svolti a Roccadaspide senza mai invitare il Sindaco e l’Amministrazione comunale. Ciò testimonia del suo modo di intendere la politica e il ruolo che ricopre, finalizzato solo ad alimentare divisioni e creare polemiche inconsistenti tra correnti e correnti, anche all’interno del Partito, di cui poi si lamenta che sia poco credibile e che dia una immagine di divisione e di poca autorevolezza.

Oggi però vediamo che tutto quello che è andato riferendo sulla questione, ad esempio che il piano avrebbe migliorato le condizioni della sanità in Campania, in particolare a Roccadaspide, non era per niente vero ed è fallito miseramente (nessun aumento di posti letto o nuovi reparti sono stati aperti), tanto che è intervenuto il commissariamento da parte del Governo centrale.

Così come affermazioni quali quelle che il piano avrebbe eliminato gli ospedali doppioni, quelli che si trovavano tra loro a meno di 10 Km. l’uno dall’altro etc.. sono state tutte disattese. Anzi. Sono stati premiati proprio e solo gli ospedali che avevano determinato la produzione di debiti spaventosi per svariati milioni di euro e che non erano per niente funzionali (alcuni con meno di 30 posti letto addirittura inseriti nella rete dell’emergenza), prevedendo inoltre l’istituzione di due nuovi presidi ospedalieri e penalizzando, invece, quello di Roccadaspide, posto fuori dalla rete dell’emergenza, quando la struttura rappresentava e rappresenta l’unica risposta sanitaria per tutte le popolazioni della Valle del Calore, degli Alburni, dell’Alento e del Parco Nazionale del Cilento, posta su di un territorio completamente montano, senza alcuna clinica privata, e privo delle reti di collegamento infrastrutturale che altri comuni e territori possono invece vantare.

Lo stesso dicasi per la vicenda dell’accorpamento delle A.S.L., che ha difeso strenuamente solo per ragioni di appartenenza correntizia, non guardando mai all’interesse generale. Ed i risultati li stiamo vedendo oggi. L’ASL SA/3, l’unica a livello regionale che vantava un saldo di bilancio attivo e che presentava una gestione coerente e corretta, che è stata inghiottita nel calderone dell’A.S.L. unica di Salerno, accorpata alle ASL SA/1 e SA/2, che avevano, invece, accumulato debiti per centinaia di milioni di euro.

Il risultato è che i territori dell’ex ASL SA/3 risultano quelli più penalizzati da questa scelta.

Mi sento, dunque, di consigliare al consigliere Gianfranco Valiante di impegnare meglio il suo tanto tempo che ha a disposizione, approfondendo le tematiche che deve discutere e votare, prima di farlo, poiché le scelte che egli compie, dato il ruolo che ricopre, possono avere effetti devastanti e deleteri per interi territori, come è accaduto per il nostro, e farle senza avere la consapevolezza di quello che si fa, o peggio ancora solo perché si deve rispondere all’ordine del “capo” corrente, come quello di privilegiare ospedali che non avevano alcun requisito per restare aperti in danno di altri, è fatto che non onora e non può che essere biasimato, ma soprattutto è ciò che allontana la gente dalla politica e, quindi, dai partiti, perché la gente vuole risposte sui fatti concreti che la riguardano da vicino, non certo sulle polemiche e le insensatezze di qualche consigliere di turno, in cerca di non si comprende bene quale visibilità personale su blog e giornali vari.

Cordialmente

Roccadaspide, lì 25/07/2009                                                           Girolamo Auricchio

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