Attestato energetico ancora confusione

Attestato energetico ancora confusione

l’ACE si trasforma in APE

Il Decreto 63/2013 trasforma l’Attestato di Certificazione Energetica ( ACE) nell’Attestato di Prestazione Energetica (Ape).  Il decreto introduce anche nuove metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici, aderendo in pieno alla direttiva europea 31/2010.

L’APE dovrà essere redatto e rilasciato da tecnici esperti qualificati ed indipendenti, si dovrà certificare la prestazione energetica attraverso l’utilizzo di specifici descrittori e fornire raccomandazioni per il miglioramento dell’efficienza energetica.

Purtroppo le modalità per redigere l’APE e i descrittori non sono stati però ancora definiti, il decreto rimanda infatti a successivi provvedimenti.  

Il nuovo attestato non sarà pienamente operativo fin quando il Ministero dello Sviluppo economico non avrà definito le modalità di calcolo delle prestazioni energetiche in relazione alla direttiva 31/2010 ed adeguato le linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici: non sono state emanate le linee guida e le nuove metodologie di calcolo semplificate per edifici di ridotte dimensioni o caratterizzati da prestazioni energetiche di modesta qualità.

L’Ape ha una durata massima di 10 anni, ma con l’obbligo di aggiornamento in caso di interventi di ristrutturazione e di riqualificazione che modifichino la classe energetica dell’edificio o dell’unità immobiliare.

Sono previste onerose sanzioni per i proprietari degli immobili, che se non rispettano l’obbligo di redazione dell’Ape in caso di vendita, di nuova locazione o di ristrutturazioni importanti, dovranno pagare un’ammenda da 3mila a 18mila euro. Molto severe anche le sanzioni per il professionista, tenuto a pagare una somma compresa tra 700 e 4200 euro nel caso in cui l’attestato di prestazione energetica non rispetterà i criteri che saranno stabiliti dalla legge.

Nell’attesa l’APE, obbligatorio, si redigerà con i metodi e le norme dell’ACE.

Obbligo di redigere un Attestato di Prestazione Energetica:

Lavori di nuova costruzione,

Interventi importanti sull’esistente: lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria, di ristrutturazione e di risanamento conservativo che insistono su oltre il 25% della superficie dell’involucro dell’intero edificio (ad esempio il rifacimento di pareti esterne, di intonaci esterni, di tetti o l’impermeabilizzazione delle coperture),

Vendita o Nuova Locazione,

Annunci immobiliari,

Gestione di impianti termici e di climatizzazione.

Amedeo Bavoso

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