Arrivano i carabinieri al comune, ritirano le carte del PUC. Ma i guai sono tanti..

Lo avevo premesso tempo fà. Quà, la cosa finisce male. Da tempo non andavano bene le cose, ma la speranza… il mio augurio che le cose cambiassero, andassero meglio e che qualcuno avesse recepito il messaggio del troppo pericoloso, fosse stato accolto. E’ stata solo una mia speranza, perchè sappiamo tutti come è andata. E’ stata prevaricata ogni logica, il piano è stato portato avanti con il massimo dell’arroganza aumentando la linea di cementificazione che è pari al fabbisogno dei prossimi 100 anni a venire. Tutti sapete bene cosa significa entrare nel ciclone della magistratura. Se vieni preso da un vortice o meglio divorato dalla sua gola profonda con estrema rapidità, vieni subito cancellato da tutto. Non esisterai più subito. Quando il tam tam parte sei finito, non lo auguro a nessuno, neanche al mio nemico acerrimo. Il sindaco ed i suoi, balbettano puntualmente ad ogni occasione entrano nelle storie e confermano che “le cose sono messe bene. Abbiamo fatto un buon lavoro… è di routin normale l’indagine prefettizia della magistratura… il nostro è un grande comune ed è normale ..”  le tante precisazioni che è inutile ripetere.

Ho provato a contattare vecchi amministratori ed ho chiesto se mai la magistratura nei precedenti piani è intervenuta. La risposta è stata negativa. Mai la magistratura si è interessata di intervenire a Capaccio e di indagare nelle vicende comunali dei vecchi piani regolatori.

La rotta finale non potrà avere se non il disastro. Troppe questioni aperte, troppa elargizione ed interessi discutibili si sono mossi in questo piano. Quando sono venuto a conoscenza dell’arrivo dei Carabinieri al Comune non mi sono meravigliato, era una cosa saputa, la si aspettava da tempo. Risaputa non perchè è normale come dicono alcuni di loro. Risaputa perchè negli ambienti di controllo da tempo si raccoglievano dati, esposti, informazioni per approfondire le notizie e fare la mappa genetica con tutti i tasselli inseriti nel PUC elaborato dal professore Forte e non solo. Premetto che questo signore sarà il primo, sicuramente a deporre le future informazioni agli organi informativi, poi uno ad uno gli amici di maggioranza del primo cittadino e così via. Poi dovranno spiegare alcune aree trasformate, alcuni particolari, poi i fatti personali, che sicuramente per me è la parte meno rilevante della novela. Questo è un iter normale come dicono loro, ma un iter certo! I dati definitivi, la mappa adesso è in mano agli organi di controllo. Questo adesso è un dato certo. Cosa succederà è da vedere. Sono stati consumati troppi veleni e come al solito il suo attore principale è riuscito a creare il clima di guerra che ha avuto il risvolto che tutti sappiamo.

Comunque, questo non è solo o il primo degli atti che la questione capaccese deve chiarire. Ci sono personaggi che hanno pendenze gravi e ancora rappresentano uffici importanti del nostro Comune. Ci sono gli appalti della zona PIP che pare sono sotto stiva. Sono stati consumati 7,5 milioni di euro a cavallo dell’amministrazione Sica e Marino. Ci sono i debiti maturati e rimasti in appalto PIP, ci sono le dimissioni dei direttori dei lavori, ci sono meraviglie che nessuno ne parla, tutti muti, tutti zitti. Ci sono i soldi del PIP versati dalle aziende locali che aspettano da sei anni, quasi sette la concessione per costruire nell’area industriale di Capaccio. Ma questo sappiamo che non avverrà mai perchè era una truffa messa ad arte dal responsabile di settore in collaborazione con alcuni amministratori e segretari ignari.  Ci sono da chiarire i costi della spazzatura che nel lontano 2004 la spesa ammontava a 1,2 milioni di euro per la raccolta. Oggi è arrivata a 6,0 milioni di euro facendo arrivare la bolletta ai cittadini e imprenditori ad un caro e amaro salasso. Ci sono una montagna di spese, super-affitti, parcelle, affidamenti diretti, appalti realizzati con scarsezza di opere, opere stradali, fatti e misfatti in una turbina sotto torchio. Insomma tutti i soldi dei cittadini gestiti male e bruciati negli ultimi anni. A noi questo pare strano. Non è possibile che si possa immaginare che nel futuro si possa continuare  di questo passo. La cassa pubblica è la nostra tasca, è la mia, la tua, la nostra tasca. Sono i soldi che noi cittadini abbiamo pagato, versando le tasse come onesti cittadini. Poi vediamo che i nostri soldi vengono infiammati con appalti scadenti, e che l’ente non allevia i problemi della cittadinanza. Dobbiamo vigilare, intervenire, segnalare i brutti comportamenti della cosa pubblica, altrimenti le tasse aumentano ed i servizi vengono erogati con molta scarsezza.

Questo è la domanda che ci dobbiamo porre, e ci vogliamo augurare che se esiste ancora una parte del paese che può controllare qualcuno, che controllino pure, e ci facciano sapere come stanno veramente le cose. Il nostro ente è arrivato ad un debito elevato dove da tempo si nasconde la verità. E’ ora che qualcuno spieghi ai cittadini e dica la cifra esatta. Sono 40 i milioni di debiti? O manca poco?

Adesso, con molta serenità, auguriamoci che la magistratura faccia un egregio lavoro e se hanno operato bene, fatecelo sapere.

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