Arrivano altre concessioni di GDO ed i commercianti locali contestano il sindaco

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Capaccio Scalo. Ancora un attacco della Grande Distribuzione Organizzata “GDO”. Il Comune di Capaccio concede alla EuroSpin e alla Alvi discount, la concessione per aprire altri punti vendita nella nostra citta’. Iniziano le contestazioni delle attivita’ locali che rimangono ancora una volta al palo. Addirittura alla Euro Spin è stata concessa la possibilita’ di realizzare una struttura massima adiacente al mercato ortofrutticolo su via Terre delle Rose, dove ultimamente è stata riorganizzata la viabilita’. Pare che addirittura la nuova strada sia stata realizzata proprio per dare il benvenuto alla societa’ romana. Siamo già al classico come per la zona PIP si premiano i forestieri. E’ la cultura anche di questi amministratori di favorire chiaramente i forestieri. Palazzo di citta’ pare che si sia chinata a novanta gradi per favorire i nuovi insediamenti commerciali che tratteranno una multitudine di settori e pescheranno nel meglio del settore. Partono dal prodotto cinese a basso prezzo, a prodotti tipo discount di marche sconosciute, sin a finire nel giardinaggio, il fai da te, attrezzature per la casa e la pulizia.

Ci chiediamo come mai ai forestieri si, ed ai residenti no!, come mai le altre concessioni sono state bocciate e queste prese in considerazione?

Il sindaco e l’amministrazione comunale hanno ribadito con un manifesto affisso sui muri della città, che l’amministrazione comunale è estranea a tali concessioni.

Il sindaco firma un AVVISO PUBBLICO che assicura ai cittadini e commercianti locali che ad ALVI ed EURO SPIN la concessione amministrativa loro non l’hanno proprio vista! La colpa è  dei capisettore!  Recitano sul manifesto che loro: il sindaco, la giunta ed il consiglio comunale non c’entrano! Un po’ come affermare noi siamo estranei perchè impotenti a gestire i dipendenti comunali ed i capisettore. Intanto, la cittadinanza rimane gelata innanzi ai manifesti affissi …  e’la politica senza “PALLE” che ormai continua a danneggiare la nostra economia, i giovani e le nostre attività. Come in questa vicenda, che ha prodotto un’ulteriore sofferenza per l’economia locale  danneggiando ancora una volta i nostri operatori. Questo è un fatto normale se i “consiglieri comunali e la giunta” sono dedicati a quello che si possono votare personalmente (convenzioni doc, gettoni di presenza in commissioni create ad arte, inquadramento dei loro familiari in posti  pubblici e tante altre insaponature che non è questo il momento di elencare…), senza dedicare il tempo per le istituzioni e rendersi conto di quello che produce l’ente.

Si registra sempre più il crescente mormorio tra la cittadinanza, nei bar e tra i giovani, che quest’ immondezzaio di amministratori che quanto prima vadano a casa, con la speranza che gli elettori prendano coscienza nello scegliere rappresentanti più dedicati ai problemi della città.

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