Arriva l’asfalto trasparente a Paestum

L’opinione del nostro editore Giovanni Monzo: Arriva l’asfalto trasparente. Questo prodotto fatto apposta per salvare la faccia e giustificare l’enorme sperpero di danaro pubblico. Una grande trovata per giustificare gli ideatori della magnifica “farina”, sará utilizzato asfalto trasparente in via Porta Giustizia e in via Laghetto per tappare le bocche a tanti cittadini che increduli ai propri occhi, continuano a contestare l’incosciente spesa pubblica in un momento così tragico dell’economina mondiale. Mentre ci si preoccupa di come uscire dal pantano finanziario inceppato, c’è chi continua a sperperare fondi popolari “ingravando” milioni di euro per opere pubbliche assurde ed inutili. Animate critiche di cittadine verso l’ente comunale che non ha saputo far valere le proprie idee e valutazioni verso una sovrintendenza spendacciona all’interno dell’area archeologica che continua a dettare assurde condizioni con le sue leggi sull’intero territorio.

Io ricordo che gli obiettivi dei fondi POR Campania, servivano per “incentivare ed illuminare” le zone di attrazione turistica ed archeologica. L’intervento di spesa pubblica nel nostro caso è di circa 50 mld di euro, dovevano servire a riqualificare il comparto archeologico fin a parlare di riorganizzazione in tutto il parco. Era prevista la ristrutturazione dei servizi, per rendere facile, gradevole e comodo il soggiorno turistico, con una progressiva crescita. Se questi sono i risultati finali, ci troviamo dinanzi ad una banda di affaristi che hanno dilaniato soldi pubblici con ridicoli interventi a costi maestosi.  Sarebbe interessante leggere la relazione tecnica strutturale del progetto e la relazione del collaudo tecnico della strada  per rendersi conto della maestosa “farina”.

Infatti, la realizzazione nel nuovo manto stradale sulle strade che circondano l’intera “muraglia di Paestum” hanno finito per degradare addirittura l’area archeologica.

Non ci stanchiamo mai di dire che è uno sperpero di soldi a cielo aperto e la magistratura non interviene per salvaguardare le casse dei cittadini. Non riusciamo a capire quale astronauta ha progettato quelle strade sterrate che nelle lussuose stanze della sovrintendenza l’hanno chiamata “pavimentazione bianca ecologica” e fatta costare quanto un ospedale civile.

Terraglia inerte da zero valore è servita a prendere per i fondelli la nostra popolazione e la nostra città. L’amministrazione comunale in sordina non ha saputo reagire sulla progettazione, che per l’ennesima volta i misteriosi artefici hanno variato il progetto facendo sostituire un lastricato in pietra di cotto con una misteriosa farina bianca dal valore di pochi euro a camionata per la realizzazione delle quattro arterie importantissime e della pavimentazione dei famosi nuovi parcheggi. Praticamente i turisti che arrivano a Paestum per visitare l’area archeologica d’ora in avanti si dovranno dotare di buoni stivali da muratori per attraversare i parcheggi e accedere all’area archeologica. L’intervento della Polizia Municipale a chiudere i tratti stradali potrebbe essere un buon auspicio a far chiarire i fatti.

Di seguito pubblichiamo l’articolo apparso su La Città del 23 Gennaio C.A.

La Città: Capaccio.  Salvaguardia della pubblica e privata incolumitá, e sicurezza della circolazione veicolare. E’ questa la motivazione alla base dell’ordinanza di chiusura delle strade vie Porta Giustizia e via Laghetto, emessa dal comandante della polizia municipale, Antonio Rinaldi.

• Sulle strade sará collocato dell’asfalto trasparente che sostituirá l’attuale pavimentazione bianca ecologica, ormai completamente dissestata. Il provvedimento è stato eseguito mercoledì, entrambe le strade sono state transennate. La chiusura si è resa necessaria a causa della pavimentazione stradale sconnessa, con la presenza di buche ed avvallamenti che rischiavano di causare incidenti sia alle auto che ai pedoni.
• L’istituzione del divieto di circolazione e di sosta interessa tutta via Porta Giustizia a partire dall’intersezione con via Magna Graecia fino all’altezza dell’ingresso della stazione ferroviaria di Paestum, e via Laghetto dall’intersezione con via Magna Graecia fino all’intersezione con via Porta Aurea. Le strade, realizzate nell’ambito del progetto finalizzato all’ottimizzazione del sistema di mobilitá e dell’accoglienza nell’area dei templi di Paestum, saranno interessate dai lavori di sistemazione. In particolare, via Porta Giustizia, che sin dall’inizio della sua realizzazione ha suscitato polemiche, sará sistemata attraverso la collocazione di un manto d’asfalto trasparente.
• La decisione è frutto dell’accordo tra il Comune di Capaccio e la Soprintendenza, che ha acconsentito alla collocazione dell’asfalto, ma ha ordinato che venisse prima effettuata una prova su un tratto di un centinaio di metri, per verificare l’impatto ambientale. Alla fine, sebbene trasparente, sará comunque utilizzato l’asfalto dopo la deludente riuscita della pavimentazione bianca ecologica, realizzata con materiale inerte stabilizzato.
• Sulla stessa via Porta Giustizia sono stati realizzati e poi rimossi dei guard rail che delimitavano la carreggiata a protezione del percorso ciclabile. Qui, inoltre, è stato abbattuto parte del muretto laterale risultato troppo alto.

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