Ancora tempo su DE LUCA

Ancora tempo sulla candidatura di Vincenzo De Luca alla presidenza della regione Campania. Tante lotte intestine nelle caverne lugubre del PD, che è rimasto sempre più partito virtuale sin dalla sua nascita. Continua a pagare tutte le contraddizioni e litigi tra le correnti del suo interno. Infatti, la lotta alla nomina di governatore con la frangia Bassoliniana è la prova che ancora vige uno sato di guerriglia al suo interno.

Non è ancora risolto quindi il problema sul nome per le continue incompatibilità tra la linea Bassoliniana ormai perdente o perlomeno non più di illustre rappresentanza per le note vicende della spazzatura napoletana e la linea più fresca e aggressiva del famoso sindaco salernitano Vincenzo De Luca. Quest’ultimo proprio per la sua particolare personalità aggressiva e decisionista che ha reso la Città di Salerno trasformata e ringiovanita proprio per l’efficienza delle sue tre ultime amministrazioni, lo pone come SINDACO DI FERRO verso l’elettorato che lo premierebbe sicuramente a presidente della moribonda regione. Nei prossimi giorni proprio il neo segretario nazionale del PD, Pierluigi Bersani dovrà sciogliere il nodo tra il morobondo Bassolino e l’illustre sindaco salernitano Vincenzo De Luca.

Ma voci di corridoi danno per nascente un’intesa nelle ultime ore, tra UDC, MPA, IDV, PD ed altri, dando  per certo un probabile coinvolgimento del rettore dell’Università di Fisciano a capo della coalizione del centrosinistra campano. Se questo si profilasse come soluzione definitiva, la disputa tra De Luca e Bassolino verrebbe soltanto rimandata ad una prossima occasione, sicuramente non troppo lontana. Quest’ultima diventa per il centrosinistra la prova di un test nazionale per una probabile mutazione della coalizione. Aprirebbe un nuovo corso politico e la via di una proposta elettorale proporzionale.

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