Ancora soldi al PIP degli “orefici”

gialkLa Regione Campania ha concesso al Comune di Capaccio Paestum un contributo di circa 2.000.000 di euro. La comunicazione recita che l’importo affidato servirà per la realizzazione di infrastrutture nel Piano per gli Insediamenti Produttivi. La dotazione finanziaria, deliberata in seguito alla richiesta di finanziamento, spiega che consentirà di accelerare la procedura di assegnazione dei lotti, ormai a prezzi molto esagerati, forse ottima a botteghe orafe. Ma purtroppo a Capaccio non sono orefici in attesa di dislocazione, ma artigiani e piccole imprese che da anni attendono una possibilità di organizzare meglio la loro attività. Considerato il comparto è finito in mano ad un balordo che ha realizzato un progetto impossibile da realizzare, vedremo sicuramente un’altra montagna di euro nebulizzati con interventi sicuramente inutili senza far diminuire i costi che rimarranno inaccessibili alle nostre imprese. Anche le ultime delibere di giunta votate da questa amministrazione di innalzare il tetto d’altezza a dieci metri l’altezza degli opifici, conferma la strategia di non abbassare i prezzi, ma di mutarne addirittura la natura, da artigianale/industriale a business speculativo. Sicuramente, quindi, non si avrà una riduzione del prezzo di acquisto dei lotti perchè non c’è impegno da parte degli amministratori a voler far decollare il comparto, pertanto il procedimento si avvia ad una forte speculazione edilizia. Non sarà quindi, superata la fase di stallo attuale che non ha permesso alle attività locali di insediarsi nel nuovo comparto artigianale di Sabatella.

Comunque per diritto di cronaca, pubblichiamo una nota pubblicata degli amministratori locali: – “l’impegno costante della nostra Amministrazione, fin dal suo insediamento, è stato quello di cercare di risolvere la complessa situazione che si era creata relativamente alla realizzazione del comparto Pip di Capaccio. Questo finanziamento ci consentirà di pervenire, in seguito alla redazione di sostanziali modifiche all’attuale Regolamento (*), ad una significativa riduzione del prezzo di acquisto dei singoli lotti (attualmente attestato a euro 120,00 mq, più la trattativa con il proprietario del lotto), in modo da agevolare l’insediamento delle nuove attività produttive nell’area. Ringraziamo la Regione Campania…bla bla bla..”.

Intanto nel primo stralcio di progetto finanziato dalla Regione Campania per 3.500.000 ml di euro, si sono dimessi tutti i direttori dei lavori e ci sono opere realizzate con importi fuori bilancio per un valore pari al trenta per cento. C’è poco da scherzare, i soldi pubblici sono così amministrati e nel comparto locale non possono accedere i nostri imprenditori per colpa di una progettazione che favorisce solo l’arrivo di soldi da riciclare! Pertanto a cosa serve quest’area industriale se le aziende del nostro territorio non vi possono accedere ???


(*) il regolamento PIP è stato approvato da questa stessa amministrazione nel marzo 2007

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