2010 Un anno forte per l’energia rinnovabile

Il 2009, l’anno che volge al termine è stato contraddistinto da una rivoluzione verde che ha attraversato un pò tutto il pianeta. In tutto il mondo si è estesa la consapevolezza di mettere in atto un nuovo corso, in cui l’utilizzo di energie alternative e il rispetto dell’ambiente sono i punti cardine. Anche se rimane ancora molta strada da percorrere.
Certamente il recente Congresso di Copenhagen è stato una brusca battuta d’arresto alle speranze di chi credeva questa rivoluzione avesse effetto immediato. Malauguratamente occorrerà attendere ancora del tempo, ma i segnali positivi non sono mancati.
Durante quest’anno abbiamo anzitutto assistito ad una progressiva presa di conscienza delle nazioni.
Quasi tutti i paesi hanno lanciato i loro programmi, più o meno realistici, di aumento delle quote di energia prodotta da fonti rinnovabili. E quasi tutti i paesi hanno riscontrato la buona reddività e il  potenziale del settore eco-energetico.
Il 2009 è stato l’anno in cui il solare fotovoltaico ha finalmente iniziato un lento ma inesorabile sviluppo, contraddistinto da un aumento considerevole della potenza installata e dell’efficienza complessiva degli impianti.
E l’anno dei gadget di uso quotidiano, che integrano meccanismi di ricarica solare.
Ma questo è stato anche l’anno dei grandi impianti solari termodinamici, costruiti in Spagna, le grandi strutture ad energia solare che promettono nel prossimo futuro di concorrere addirittura con gli impianti nucleari in fatto di rendimento. Anche nel nostro vicinato, Albanella già da qualche anno è stato realizzato un ottimo impianto eolico, che ritengo anche decorativo al paesaggio.
E’ stato questo l’anno in cui gli impianti eolici si sono diffusi, ed si è diffusa una nuova promettente versione. L’eolico off-shore, che consente di installare gli impianti in mare aperto e con migliori rese.
Ma è stato anche l’anno dell’eolico ad alta quota, tecnologia complessa ma promettente.
I biocarburanti nel 2009 hanno fatto un nuovo passo avanti, dimostrando di poter essere prodotti senza sottrarre terreni alle coltivazioni di sussistenza. Gli aerei hanno dimostrato di poter volare sospinti da bio-propellenti, ma anche da energia solare.
Fonti come la geotermia e le biomasse si sono dimostrate sempre più importanti nel contribuire all’affrancamento dal petrolio e dagli altri combustibili fossili.
Quale 2010 ci attende? Il 2010 dovrà essere anzitutto l’anno della consapevolezza. La consapevolezza di incrementare in maniera sempre più rilevante gli sforzi nella direzione della rivoluzione verde.
Se il Congresso di Copenhagen può aver fallito, c’è già tempo di rimediare nel nuovo anno, con nuovi convegni alle porte e con le legislazioni nazionali che possono prendere le decisioni che non sono state prese in Danimarca.
Questo è l’anno in cui deve crescere la consapelvolezza dei singoli cittadini, nella ricerca dell’efficienza e del risparmio energetico perseguito in ogni sua forma.
Obbiettivi che si possono concretamente realizzare e tutti noi dobbiamo fare la nostra parte per preservare il nostro pianeta alle prossime generazioni con caratteristiche sempre più confortevoli per la vita sana e lontana da qualsiasi forma di inquinamento. Insomma dobbiamo essere consapevoli che ogni forma di distrazione compromette il pianeta e il nostro habitat.

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